Mercoledì 25 Ottobre 2017 - 14:30

Lotito e la visita alla Sinagoga: "Andiamo a fare 'sta sceneggiata"

Il sito del Messaggero pubblica una telefonata del presidente della Lazio poche ore prima della visita "riparatoria"

Rappresentanti S.S. Lazio depositano una corona di fiori alla Comunità ebraica

Botta e risposta fra il 'Messaggero' ed il presidente della Lazio, Claudio Lotito. Questa mattina il giornale romano aveva riportato le parole che sarebbero state pronunciate dal numero uno biancoceleste sul volo che lo portava da Milano a Roma prima della sua visita alla Sinagoga. "Er vice rabbino ci sara? Solo il Rabbino c'è? Non valgono un c...o questi. Capito come stamo. A New York er rabbino, er vice rabbino. Famo sta sceneggiata. Te te rendi conto". Queste le parole attribuite a Lotito che stamattina aveva smentito le frasi riportate dal 'Messaggero'. Oggi pomeriggio però il quotidiano romano ha pubblicato l'audio della telefonata fra Lotito ed il suo interlocutore.

Questa mattina, Lotito aveva fatto il giro di diverse emittenti radio per spiegare la sua posizione, condannare i colpevoli ("sono 15 scemi indegni di tifare Lazio") dell'ideazione, realizzazione e diffusione dell'adesivo che raffigura Anna Frank con la maglia della Roma. Il presidente della Lazio ha anche spiegato che la visita alla Sinagoga per consegnare la corona non era concordata. Adesso, se le sue parole registrate sono vere, emergerebbe anche il fatto che oltre a non essere concordata, per Lotito era solo una "sceneggiata". Quasi a conferma di questo, al corona con i colori della Lazio è stata ritrovata questa mattina sulle rive del Tevere a poca distanza dalla Sinagoga.

Intanto, fin dalle prime ore del mattino, gli Irriducibili della Lazio, hanno fatto sapere che, questa sera non andranno a Bologna dove la Lazio gioca il turno infrasettimanale. I giocatori di Simone Inzaghi faranno il riscaldamento prepartita indossando magliette con sopra l'immagine di Anna Frank e, prima della gara, come su tutti gli altri campi, ci sarà un minuto dedicato alla memoria dell'Olocausto e della ragazzina olandese uccisa dal nazismo con letture di brani del suo "Diario". Gli Irriducibili laziali hanno fatto sapere che non intendono "partecipare a questo tatro mediatico".

E salgono a 20 le persone identificate dagli inquirenti della digos di Roma e del commissariato Prati per la vicenda degli adesivi di Anna Frank. Tra loro, alcuni 'irriducibili' biancocelesti. Individuati anche tre minori: due hanno 16 e 17 anni, il più giovane ha 13 anni e pertanto non è imputabile. Tra le posizioni più gravi - secondo quanto si apprende dagli inquirenti - quella di un 46enne con molti precedenti penali e tre daspo a carico, l'ultimo dei quali, di 5 anni, finito nel 2013. Identificato anche un 53enne il cui daspo è terminato lo scorso anno. 

E' attesa una nuova informativa degli inquirenti a piazzale Clodio dove il procuratore aggiunto Francesco Caporale ha aperto un fascicolo nel quale si indaga per il reato di istigazione all'odio razziale. La Federcalcio ha disposto, poi, d'intesa con il ministro per lo Sport e l'Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei), l'effettuazione di un minuto di riflessione su tutti i campi di calcio per "condannare i recenti episodi di antisemitismo e continuare a coltivare la memoria della Shoah e l'impegno della società civile tutta, soprattutto assieme ai giovani, affinché ogni contesto sportivo sia luogo che trasmetta valori e formi le coscienze".

Nel corso del turno infrasettimanale dei campionati di Serie A, Serie B e Serie C e del turno previsto nel fine settimana per i campionati dilettantistici e giovanili, le squadre e gli ufficiali di gara si disporranno al centro del campo prima del calcio d'inizio mentre verrà letto un brano tratto dal Diario di Anna Frank. "Basito" si è detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che con il presidente dell'Assocalciatori Damiano Tommasi critica la possibilità data dalla società ai tifosi biancocelesti di accedere alla curva sud dopo la squalifica del loro settore di appartenenza. La vicenda nasce infatti dallo 'scambio di curva' organizzato dalla Lazio che, dopo la squalifica disposta per la curva nord a causa dei cori razzisti nella partita contro il Sassuolo, ha invitato i propri abbonati, con biglietti venduti a un euro, ad assistere alla partita contro il Cagliari in curva sud, con la promozione 'We Fight Racism'.

 

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