Venerdì 16 Giugno 2017 - 19:30

Trenta morti nel rogo alla Grenfell Tower. Proteste contro May

Risultano ancora dispersi Marco Gottardi e Gloria Trevisan. La regina Elisabetta in visita sul luogo dell'incendio

La regina Elisabetta e il principe William nella zona della Grenfell Tower a Londra

 La premier britannica Theresa May è stata portata via, scortata da parecchi agenti di posizia, dopo un incontro con persone vicino alla torre della città di Londra andata a fuoco qualche giorno fa. Lo riferisce un fotogafo della Reuters, secondo cui i residenti criticano la risposta del governo di Londra alla tragedia. May si trovava nuovamente nei pressi della Grenfell Tower per annunciare lo stanziamento di 5 milioni di sterline per aiutare le persone colpite dall'incendio.

Già in mattinata è montata la polemica: la premier britannica non ha incontrato i sopravvissuti all'incendio che ha provocato 30 morti accertati e decine di dispersi. May ha promesso un'inchiesta sulle cause del rogo, ma a differenza del sindaco di Londra, Sadiq Khan, e del leader laburista Jeremy Corbyn ha preferito evitare il faccia a faccia con i residenti limitandosi a un colloquio con i soccorritori. La leader dei Tories, già in difficoltà nei colloqui per la formazione di un nuovo governo dopo il voto dell'8 giugno, si trova ora contro l'opinione pubblica: per questa sera è prevista una manifestazione a Westminster per chiedere 'giustizia per Grenfell'.

IL SINDACO.  Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha scritto una lettera aperta alla premier britannica May chiedendo di chiarire come aiuterà le persone colpite dall'incendio nel grattacielo Grenfell Tower, definendola una "questione urgente". Khan sottolinea la "rabbia" dei residenti di North Kensington, spiegando che "sentono che il governo e le autorità locali non abbiano fatto a sufficienza per aiutarli dopo questo orribile incidente né per fornire risposte alle loro domande sempre più urgenti".

LA VISITA DELLA REGINA.  La regina Elisabetta è andata oggi in visita sulla scena del rogo, dove ha incontrato i soccorritori oltre alle famiglie delle vittime. Al fianco della regina nel corso di tutta la visita è rimasto il nipote William, Duca di Cambridge. Insieme hanno incontrato anche i vigili del fuoco e i volontari del servizio di sicurezza, i residenti e la comunità. Elisabetta ha elogiato "il coraggio" con il quale hanno affrontato il fuoco e "l'incredibile generosità" delle tante persone che stanno aiutando i feriti e le loro famiglie.

LE PAURE DELLA POLIZIA. Intanto sale la preoccupazione per il bilancio delle vittime, destinato con ogni probabilità ad aumentare. La polizia di Londra spera che i morti siano meno di 100. A chi gli chiedeva se il bilancio finale sarà a due o a tre cifre, il comandante Cundy ha risposto: "Spero che non sarà a tre cifre". 

I FERITI E I DISPERSI. Sono almeno 74 i feriti portati in sei ospedali, di cui 20 in condizioni critiche. Risultano ancora dispersi i due giovani italiani, Marco Gottardi e Gloria Trevisan. "Ho sentito la telefonata fra Gloria e la mamma e non ci sono motivi per sperare che siano vivi. Il dramma è stato vissuto interamente e coscientemente", ha spiegato ieri l'avvocato della famiglia di Gloria. Il legale, Maria Cristina Sandrin, parlando davanti alla telecamere fuori dalla casa della ragazza a Camposampiero, in provincia di Padova, aggiunge che la ragazza di Padova ha effettuato una sorta di chiamata di commiato alla madre dicendole "grazie mamma per quello che hai fatto per me".

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