Lunedì 08 Gennaio 2018 - 12:00

Lombardia, Maroni conferma: "Non mi ricandido per motivi personali". E lancia Fontana

Rinuncia "per motivi personali" alla candidatura alla Regione: "Ma resto a disposizione". In campo l'ex sindaco di Varese

Stati Generali Antimafia a Palazzo Reale

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha confermato durante la riunione di Giunta che non si candiderà alle regionali "per motivi personali". " Confermo che non mi ricandiderò alla guida della Regione Lombardia - ha detto Maroni - è una decisione che ho preso in piena autonomia, personale, che ho condiviso con il segretario Salvini e Silvio Berlusconi tempo fa e abbiamo convenuto di non dirlo fino a ieri. E' una decisione che ho preso sulla base di motivazioni personali. Non c'entrano la salute e altre questioni. È una decisione mia, personale, per cui chiedo a tutti il rispetto".

Il governatore ha indicato il nome di Attilio Fontana ex sindaco di Varese, come candidato del Carroccio.

"Il mio partito ha pensato a me, mi riempie di orgoglio il fatto che possa correre per la Regione Lombardia. Mi fa piacere. Stiamo ad aspettare e per ora non posso parlare", ha detto Attilio Fontana a LaPresse.

La voce circolava già da domenica, durante il vertice di centrodestra ad Arcore tra Berlusconi, Salvini e Meloni. Ora è arrivata la conferma ufficiale. Ma l'intento è quello di restare "a disposizione". "

Se nessuno mi chiede nulla, non mi candido da nessuna parte. Sono a disposizione, se posso essere utile e qualcuno me lo chiede.

Non ho pretese o richieste da fare alla politica - ha spiegato Maroni - So che cosa significa governare. Ho l'assoluta preoccupazione che possa assumere l'incarico qualcuno come il candidato dei 5 Stelle Di Maio. Per me Di Maio è la Raggi al cubo. E, se lui dovesse andare a Palazzo Chigi, vedo il rischio concreto che l'Italia finisca come Spelacchio. È un rischio da evitare, spero che questo non avvenga. Certo, non andrò in pensione ma per il lavoro fatto e la conclusione in bellezza dell'autonomia posso ritenere concluso il lavoro fatto in Lombardia. Sono certo che l'autonomia sarà fatta prima delle elezioni. Questo è l'impegno che noi abbiamo. Possiamo concludere appunto in bellezza" la legislatura "e aprire una prospettiva straordinaria per la Regione Lombardia".

Maroni ha così rivendicato il lavoro fatto in questi cinque anni e l'esperienza da uomo di governo, in qualità di ex ministro dell'Interno e del Welfare, per cui ha ringraziato Umberto Bossi e Silvio Berlusconi

. Quella tra lui e la politica "è una lunga storia d'amore che nasce tanti anni fa con Umberto Bossi che dura da un quarto di secolo, fatta di grande passione, di successi e sfide - ha precisato il governatore - Questa storia d'amore comunque rimane, perché fa parte di me. Sono assolutamente soddisfatto del lavoro fatto in Regione. Io candidato alle politiche? Non ho richieste o pretese da fare, sono a disposizione", ha ribadito.

Loading the player...

Questa scelta di non ricandidarsi potrebbe creare tensioni nella Lega? "Ho detto a Salvini che questa decisione non ha nulla a che fare con la politica. Le decisioni che Salvini ha preso possono essere discutibili e sono discusse entro la Lega. Tutte le decisioni del mio segretario le accetto e le condivido. Nulla a che fare con Salvini, nessuna discordanza o dissenso. Naturalmente Salvini premier è una prospettiva che condivido e che sostengo", ha spiegato Maroni. Che sulle prossime elezioni politiche ha commentato: " Ieri ad Arcore è stato individuato il candidato di centrodestra. I leader erano informati, non è che hanno detto: 'Oddio, che cosa facciamo?'. La scelta verrà annunciata oggi. È una figura che condivido, che conosco e che aiuterò e continuerò a fare il governatore in questi cinque anni. Non mi reputo così straordinariamente fondamentale da essere l'unico in grado di vincere. Non penso che i leader abbiano fatto una scelta per perdere. Non nego che l'election day favorisce, perché il tema è nazionale. Non solo siamo competitivi, ma possiamo di vincere agevolmente", ha detto ancora Maroni senza fare il nome di Attilio Fontana, ex sindaco di Varese, per la cui candidatura alle elezioni regionali del 4 marzo mancano solo i crismi dell'ufficialità. E sulla Gelmini candidata alle regionali, il governatore ha risposto: "Perché no una candidata, la vedrei molto bene. Non è una scelta che tocca a me. La valutazione è stata fatta da tutti i leader della coalizione. Ci vuole un candidato in grado di assicurare la vittoria, essendo ben noti i candidati di Pd e M5S".

Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Assemblea degli amministratori del PD nella Sala dei 500 del Lingotto di Torino

Elezioni, Renzi: "Flat tax fa pagare meno tasse a miliardari come Berlusconi e Grillo"

Parlando dei suoi avversari politici ha aggiunto: "Noi non possiamo dialogare con forze populiste"

Presentazione del programma di governo del M5s al Villaggio Rousseau di Pescara

Elezioni, Di Maio. "Se non avrò i numeri farò appello a tutti i partiti"

E rispondendo al premier Gentiloni: "È il Pd a non avere i numeri. Così fa endorsement a Berlusconi"

Hotel Nazionale. Pierluigi Bersani partecipa ad un seminario su Giuseppe Dossetti

Bersani: "Parlare con M5s è un dovere, fare un'alleanza è tutto un altro film"

L'esponente di Leu parla a Radio Capital delle possibili alleanze con Berlusconi e Di Maio

Pietro Grasso a Torino - Campagna Liberi Uguali

LeU, Grasso: "Mi candido a Roma e Palermo". D'Alema attacca Lega e Bonino

Liberi e Uguali al rush finale delle candidature per le politiche