Mercoledì 24 Febbraio 2016 - 10:45

Lombardia, Consulta boccia legge moschee. Maroni: Sinistra esulta

Governatore e Lega Nord sul piede di guerra: Ennesima ingerenza di Roma

Preghiera della comunita' musulmana milanese al velodromo Vigorelli

È stata fermata dalla Consulta la legge regionale lombarda sui luoghi di culto, il testo approvato dal Pirellone per stabilire norme urbanistiche più strette in merito all'edificazione di centri religiosi e che è stata definita 'Legge anti-moschee'. A impugnare il pacchetto di norme era stato lo stesso governo italiano, sostenitore del ricorso alla Consulta, dalla quale è arrivata la decisione ieri in serata.

Nella legge si prevedeva l'introduzione di alcune restrizioni di tipo urbanistico che rendevano più difficile ottenere l'autorizzazione per costruire nuovi luoghi di culto. Il testo non faceva diretto riferimento a moschee e comunità musulmane, ma è sempre stato visto come un messaggio netto alle comunità islamiche, che da tempo chiedono di poter aprire centri di preghiera nelle città italiane (anche a Milano e a Bergamo). Nello specifico, il tema veniva affrontato unicamente come una questione urbanistica, introducendo la possibilità di chiedere referendum nei comuni dove gli edifici dovevano essere edificati, oltre alla presenza di videocamere di sicurezza collegate con la questura dall'esterno delle strutture, parcheggi grandi due volte la superficie dell'edificio e l'obbligo per i comuni a procedere a valutazioni ambientali strategiche.

 

"La Consulta ha bocciato la nostra legge che regolamentava la costruzione di nuove moschee. La sinistra esulta: Allah Akbar". Lo scrive sul suo profilo Twitter, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni

GRIMOLDI: ENNESIMA INGERENZA. "La bocciatura da parte della Consulta della legge regionale lombarda che normava la costruzione di nuovi edifici di culto, imponendo regole chiare, controlli, e dando anche ai cittadini residenti la possibilità di esprimersi a riguardo, rappresenta l'ennesima ingerenza politica di Roma, e del governo Renzi (mai eletto dal popolo) nei confronti di chi, democraticamente eletto come il governatore Maroni, cerca solo di tutelare il proprio territorio e raccogliere le istanze dei suoi cittadini". Lo dichiara Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e segretario della Lega Lombarda.  "E in Lombardia - aggiunge - la gente chiede chiarezza e rispetto delle regole, anche e sopratutto nei confronti dei luoghi di culto. È di poche settimane fa un inquietante reportage sulla proliferazione incontrollata di pseudo luoghi di culto nel bresciano e nel cremonese, dove i garage diventano moschee improvvisate, con imam venuti da fuori che nessuno conosce e che non parlano italiano, con finanziamenti di cui non si conosce la provenienza. Un far west pericoloso, che con questa legge di buon senso si sarebbe potuto fermare. Evidentemente - conclude Grimoldi - la lezione di Parigi e la deriva di Bruxelles non hanno insegnato nulla".
 

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  • redazione web
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