Mercoledì 28 Settembre 2016 - 08:15

Lombardia, blitz antidroga: 25 arresti, tra pusher anche un 14enne

Smantellata una rete criminale che gestiva ingenti quantità di cocaina e hashish

Lombardia, blitz antidroga: 25 arresti, tra i pusher anche un 14enne

Blitz antidroga in Lombardia: la polizia ha arrestato 18 persone, nove italiani e nove magrebini, tutte accusate a vario titolo di traffico e spaccio di droga. Nei confronti di altre 7 persone (6 italiane, di cui tre donne, e una magrebina) si sta eseguendo la misura degli arresti domiciliari, mentre ad un cittadino italiano si sta notificando l'obbligo di dimora nel comune di residenza. I provvedimenti sono frutto di un'articolata attività investigativa svolta dal commissariato di Sesto San Giovanni iniziata nel dicembre del 2014, a seguito di informazioni riservate ottenute degli agenti della squadra investigativa del commissariato in merito a un presunto spaccio di droga nel quale sarebbe stato coinvolto, quale pusher, anche un minore di circa 14 anni, figlio di una cittadina italiana e di un maghrebino. Diversi appostamenti e servizi di osservazione nel comune di Sesto San Giovanni hanno consentito di confermare le scarne notizie inizialmente giunte agli investigatori che sono riusciti a ricostruire, in una prima fase, la rete dei fornitori del giovanissimo pusher.

In un secondo momento, attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, l'indagine si è ampliata fino a consentire di disegnare la mappa di due distinti gruppi criminali i quali, benché collegati, operavano in modo autonomo sul territorio dell'hinterland milanese e brianzolo, con particolare riguardo al territorio di Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Monza. Il primo gruppo, di origine maghrebina, si occupava prevalentemente del traffico e della rete di spaccio di cocaina e hashish nei territori di Cinisello Balsamo e di Monza, mentre il secondo gruppo operava prevalentemente sul territorio di Sesto San Giovanni. Sono stati altresì individuati diversi fornitori con basi operative e di smistamento sul territorio di Milano, in particolare in zona Giambellino e zona Navigli.

La rete criminale aveva livelli ben organizzati per 'lavorare' in proprio: alcuni degli arrestati si dedicavano prevalentemente al reperimento e all'acquisto di sensibili quantitativi di droga, altri smistavano e custodivano le sostanze in basi ritenute sicure e i pusher si occupavano dello smistamento e vendita al dettaglio ai tossicodipendenti sul territorio. Nel corso di tutta la durata dell'indagine sono stati sequestrati diversi chili di cocaina e hashish.

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