Martedì 03 Maggio 2016 - 15:00

Lodi, arrestato il sindaco per turbativa d'asta

L'inchiesta, nata dall'esposto di una dipendente comunale, riguarda un appalto per le piscine comunali

Lodi, arrestato il sindaco per turbativa d'asta

Il sindaco di Lodi Simone Uggetti, eletto nelle liste del Pd, è stato arrestato per turbativa d'asta. Il primo cittadino è stato fermato dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza del comune lombardo. L'inchiesta della Procura di Lodi che ha coinvolto Uggetti riguarderebbe un appalto per le piscine comunali all'aperto Belgiardino e Attilio Concardi. Insieme al primo cittadino è stato arrestato anche l'avvocato Cristiano Marini, responsabile della società Sporting Lodi. L'inchiesta che ha portato in carcere il sindaco lodigiano è coordinata dal pm Laura Siani.

PM: RISCHIO DI INQUINAMENTO PROVE. Il motivo per cui la procura ha richiesto e il Tribunale ha ricosciuto la custodia cautelare in carcere per entrambe gli indagati dipende dal "rischio di reiterazione dei reati, sia per il sindaco che per l'avvocato, ma soprattutto il pericolo di inquinamento probatorio". Lo hanno spiegato il procuratore di Lodi Sara Mantovani e il pm Laura Siani, "l'inquinamento probatorio è stato già verificato nel corso delle indagini. Non ultima ma rilevante tra le condotte accertate c'era la formattazione di alcuni computer in uso agli indagati e allo stesso Comune".

INCHIESTA AVVIATA DOPO ESPOSTO DIPENDENTE COMUNALE. L'inchiesta della Procura di Lodi è iniziata a metà di marzo, dopo che la dipendente comunale che era incaricata di redigere il bando per la gestione per 6 anni delle piscine comunali ha presentato un esposto alla Guardia di finanza. Le due piscine all'aperto, da una prima stima, incassano circa 300 o 400mila euro all'anno. In 6 anni gli incassi sarebbero potuti essere di circa 2 milioni di euro. La Sporting Lodi si era aggiudicata la gestione per 7500 euro all'anno (il contributo minimo richiesto per partecipare alla gara era di 5mila euro). La dipendente comunale già da gennaio avrebbe sollecitando il primo cittadino, invitandolo a pubblicare il bando, ma il sindaco Uggetti avrebbe posticipato con delle scuse l'operazione. Da metà marzo sono scattate le indagini. Le fiamme gialle hanno verificato che il sindaco e l'avvocato Marini si sono incontrati diverse volte, anche in Comune, si sono scambiati email e documenti e hanno praticamente scritto il bando di gara 'a quattro mani'. Oltre a loro anche una terza persona è finita nel registro degli indagati, anche se non ha ricevuto l'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Gli investigatori, come hanno spiegato i pm di Lodi, si sono avvalsi di intercettazioni telefoniche e ambientali effettuate con tecniche più avanzate. Nell'ultimo mese, i due indagati, preoccupati di essere seguiti o intercettati, avevano anche chiesto di formattare i loro pc ad un tecnico del Comune, che, ignaro di tutto, aveva cancellato la memori degli apparecchi. Questa mattina sono state eseguite anche perquisizioni in Comune, nelle abitazioni e negli uffici dei due indagati ed è stato acquisito materiale informatico e documenti.

GUERINI: UGGETTI PERSONA CORRETTA. "Ho conosciuto in questi anni Simone Uggetti come amministratore competente e accorto e come persona più che corretta e limpida. Detto questo, piena e totale fiducia nel lavoro dei magistrati, confidando che si faccia chiarezza con la massima rapidità". Lo dichiara Lorenzo Guerini, vicesegretario del Partito Democratico, commentando l'arresto del sindaco

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  • redazione web
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