Giovedì 03 Marzo 2016 - 14:30

Libia, ricorsi della storia: un altro Piano scampò a sparatoria

Trentacinque anni fa un altro uomo con lo stesso cognome di Fausto Piano, anche lui tecnico della Bonatti, si trovava nello stesso Paese

Violenti scontri in Libia

Corsi e ricorsi della storia: 35 anni fa, un altro uomo con lo stesso cognome di Fausto Piano - il tecnico della Bonatti ucciso negli scontri a fuoco in Libia - si trovava anche lui nello stesso Paese, in arrivo dallo stesso villaggio sardo, Capoterra: era un suo lontano parente, si chiamava Marco Piano, e si ritrovò anche lui coinvolto in una sparatoria. A cui però riuscì a scampare.

A raccontare l'incredibile storia a LaPresse è Tina Murgia, madre di Marco Piano: anche lui, come Fausto, era dipendente della Bonatti, che anche allora operava in Libia. "Dopo la sparatoria, riportarono i dipendenti qui in Sardegna - racconta la signora Murgia, contattata telefonicamente - questa volta è successo ancora, è molto triste". Marco Piano era poi rientrato in Italia. Decedette anni dopo per una malattia.

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  • redazione web
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