Martedì 18 Ottobre 2011 - 20:00

Libia, ribelli a Bani Walid a caccia di lealisti e armi nascoste

Bani Walid

Bani Walid (Libia), 18 ott. (LaPresse/AP) - Le forze del Consiglio nazionale di transizione libico, che da ieri hanno preso il controllo di Bani Walid, sono alla ricerca di alcune importanti figure dell'entourage di Muammar Gheddafi fuggite recentemente nella città, tra cui uno dei figli dei colonnello, Saif al-Islam. "Saif è stato visto giovedì scorso mentre stava mangiando in un villaggio nel deserto vicino a Bani Walid", ha detto Said Younis, un comandante dei ribelli. Molti lealisti di Gheddafi, ha spiegato Younis, sono scappati per nascondersi in caverne nelle montagne che circondano la città. Nel giardino di una casa di Bani Walid dieci combattenti del Cnt hanno scavato una buca scoprendo un deposito di kalashnikov e di munizioni. "Continuiamo a trovare armi e munizioni nascoste nei giardini degli abitanti da quando abbiamo liberato la città", ha detto uno dei ribelli, Ayman Mahdi.

Ahmed Saad, comandante di Zlitan che ha aiutato le forze di Bani Walid a riprendere il controllo della città, ha detto che i combattenti stanno anche cercando tunnel sotterranei simili a quelli trovati sotto la residenza del raìs a Tripoli. "Prigionieri catturati da noi a Bani Walid hanno ammesso l'esistenza di questi tunnel in cui potrebbero ancora nascondersi alcuni lealisti", ha detto Saad. Oggi il centro di Bani Walid sembrava deserto, con edifici distrutti da pallottole e dal fuoco dell'artiglieria. Gli unici medici nel principale ospedale della città erano stranieri.

Un altro comandante, Ali Abdel-Rahman, ha spiegato che le forze dei ribelli sono riuscite a prendere il controllo di Bani Walid domenica sera dopo aver ricevuto il giorno prima munizioni e altri rifornimenti. I combattenti non hanno incontrato molta resistenza, anche se tre di loro sono stati uccisi. "Non abbiamo trovato un esercito regolare, ma solo lealisti di Gheddafi e cecchini con armi automatiche", ha detto Abdel-Rahman. "Alcuni dei soldati dell'ex regime si sono tolti le uniformi e sono spariti", ha aggiunto. Dalla città erano fuggite intere famiglie. "Molti - ha continuato Abdel-Rahman - pensavano che ci sarebbe stato un bagno di sangue, invece tutto si è svolto velocemente, senza massacri e senza grande resistenza".

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