Sabato 05 Novembre 2016 - 10:15

Libia, liberati i 2 ostaggi italiani: Calonego e Cacace già rientrati

Erano stati rapiti il 19 settembre, libero anche il cittadino canadese Frank Poccia

Libia, liberati i due ostaggi italiani: Calonego e Cacace già rientrati

"La Farnesina conferma che i due tecnici italiani della società Conicos, Danilo Calonego e Bruno Cacace, e il cittadino canadese Frank Poccia, sono stati liberati questa notte nel sud della Libia e hanno fatto rientro in Italia nelle prime ore di questa mattina con un volo dedicato. La vicenda si è conclusa grazie alla efficace collaborazione delle autorità locali libiche. Calonego, Cacace e Poccia erano stati sequestrati a Ghat il 19 settembre scorso nei pressi del cantiere dove lavoravano da un gruppo armato che aveva bloccato la vettura sulla quale viaggiavano". 

I tre ostaggi rapiti nel settembre scorso in Libia e liberati la notte scorsa non hanno subito episodi di violenza durante la prigionia e sono rimasti sempre insieme. Stanno benne. Secondo quanto si apprende Danilo Calonego e Bruno Cacace, e l'italo canadese Frank Poccia hanno sempre ricevuto cibo e acqua e sono rimasti per tutta la prigionia nelle mani dello stesso gruppo di persone che non li ha mai trattati male. Secondo gli inquirenti si trattava di un gruppo di criminali non jihadisti, senza alcuna matrice religiosa, perché nessuno dei membri della banda effettuava preghiere rituali e bevevano anche alcol. I tre ex ostaggi sono sentiti in queste ore, in una caserma del Ros a Roma, dal pm Sergio Colaiocco che indaga su quanto accaduto.

Lo scorso mese il sito web Middle East Eye, citando fonti della sicurezza algerina, aveva parlato di un riscatto di 4 milioni di euro per il rilascio dei prigionieri, che sarebbero stati detenuti in Algeria. La zona dove sono stati rapiti - tra Ghat e Taharat, due oasi nel Fezzan - è nota per essere presidiata dagli uomini di al-Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqim), in particolare dagli uomini di Mokhtar Belmokhtar.

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RENZI: SOLLIEVO E GIOIA. Oggi è un momento di sollievo e di gioia che vorrei condividere con i familiari dei nostri tecnici. Un pensiero grato a tutti coloro che hanno lavorato per la loro liberazione, dagli apparati di sicurezza all' unità di crisi della Farnesina. Un grazie particolare alle autorità e alle forze di sicurezza libiche. Riconoscenza per la sincera solidarietà fatta sentire dai sindaci e dalle kabile del sud della Libia". Così Matteo Renzi sugli ostaggi italiani in Libia.

CHI SONO GLI EX OSTAGGI. Bruno Cacace è residente a Borgo San Dalmazzo, in provincia di Cuneo, mentre Danilo Calonego è proveniente dalla provincia di Belluno. I due cittadini italiani lavorano come ingegneri per la società italiana Con.i.cos. (Costruzioni internazionali contratti) di Mondovì, attiva dal 1977 con lavori importanti nel settore edile in Italia e all'estero. Le commesse di Conicos sono legate all'ingegneria civile, a strade e autostrade.

L'impresa è stata fondata da Celeste Bongiovanni e Giorgio Vinai. Nel 2011 è stata rilevata interamente da Vinai e, come si legge sullo stesso sito della società, ha concentrato le sua attività sulle opere civili e infrastrutturali in Libia. Fra i progetti portati a termine quelli di Tobruk, Derna, El Beida e Bengasi. Due le sedi centrali: quella di Mondovì, appunto, e quella di Tripoli.

Sul cittadino canadese Frank Poccia, naturalmente, il ministro degli Esteri di Ottawa Michael O'Shaughnessy ha seguito personalmente il caso, in contatto con i diplomatici italiani a Roma e in Canada.

 

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