Mercoledì 21 Settembre 2016 - 08:00

Libia, italiani rapiti da criminali comuni

Bruno Cacace e Danilo Calonego lavorano per la Conicos di Mondovì

Libia, sindaco di Ghat: I due italiani rapiti da criminali comuni, non dall'Isis

Bruno Cacace e Danilo Calonego, i due italiani rapiti in Libia insieme a un canadese, non sarebbero stati sequestrati da gruppi legato ad Al-Qaeda, ma da criminali comuni. Lo ha dichiarato il sindaco di Ghat Gomani Mohamad Saleh a Reuters, spiegando che il sequestro è avvenuto in un'area in cui non sono attivi gruppi islamisti legati all'Isis o ad altre organizzazioni terroristiche. La Farnesina raccomanda però prudenza: "E' ancora troppo presto per stabilire i contorni della vicenda, la reale matrice" del rapimento.

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I due italiani lavorano per la Conicos di Mondovì (Cuneo), società italiana di manutenzione dell'aeroporto di Ghat. Bruno Cacace è residente a Borgo San Dalmazzo (Cuneo) mentre Danilo Calonego è proveniente della provincia di Belluno. 

La Conicos di Mondovì è attiva dal 1977 con lavori importanti nel settore delle costruzioni in Italia e all'estero con commesse di ingegneria civile, con strade e autostrade. E' stata fondata da Celeste Bongiovanni e Giorgio Vinai. Nel 2011 l'azienda  stata rilevata interamente da Vinai e ha concentrato, si legge sul sito della società, "il business delle opere civili e infrastrutturali in Libia". Fra i progetti portati a termine quelli di Tobruk, Derna, El Beida e Bengasi. Due le sedi centrali: quella di Mondovì, appunto, e quella di Tripoli.

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