Venerdì 27 Ottobre 2017 - 17:30

Legge di bilancio, Ue all'Italia: "Sforzo strutturale inferiore a quanto richiesto"

La Commissione chiede chiarimenti e attende una risposta entro il 31 ottobre. Mef: "Regole rispettate"

La Commissione europea chiede maggiori informazioni all'Italia sulla legge di bilancio. Essendoci un "rischio di una significativa deviazione dagli sforzi previsti per il 2017 e il 2018", la Commissione europea richiede al Governo di Roma "ulteriori informazioni sulla precisa composizione dello sforzo strutturale previsto nella bozza di bilancio", si legge in una lettera, firmata dal commissario Ue Pierre Moscovici, inviata oggi al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.

La bozza di bilancio dell'Italia, si spiega, "implica un deterioramento del bilancio strutturale che punta ad una  significativa deviazione" dagli sforzi previsti "di almeno lo 0,6% del Pil, come raccomandato dal Consiglio del 12 luglio 2016". "Nel 2018 il Draft Budgetary plan" inviato dall'Italia a Bruxelles "prevede uno sforzo strutturale dello 0,3% del Pil". Questo dato, "una volta ricalcolato dagli uffici della Commissione Ue in base alla metodologia comunemente condivisa arriva allo 0,2%", sottolinea l'Ue, aggiungendo che "è inferiore a quello richiesto di almeno lo 0,6%" del Pil, come previsto dalle raccomandazioni del Consiglio europeo dell'11 luglio 2017.

Nel dare un giudizio sulla bozza per il bilancio 2018, la Commissione europea "terrà in conto, comunque, dell'obiettivo di avere un sistema fiscale che contribuisca tanto a rafforzare la continua ripresa (dalla crisi) e assicuri la sostenibilità delle finanza pubbliche italiane". "Terremo in conto anche dei recenti sviluppi e previsioni di spesa relativi all'arrivo e alla presenza di migranti in Italia, come previsto dalla bozza, e vi invitiamo a fornirci maggiori informazioni a questo riguardo", si legge ancora nella lettera.

La deadline per rispondere è fissata al 31 ottobre. "La Commissione Ue - si afferma nella missiva - intende continuare un dialogo costruttivo con l'Italia al fine di arrivare ad un giudizio finale" sulla bozza. "Vorremmo accogliere le vostre opinioni entro il 31 ottobre 2017, per permettere alla stessa Commissione di includerle nelle sue prossime analisi".

Padoan, secondo quanto riferiscono fonti del Mef, risponderà a breve alla lettera fornendo le informazioni richieste. Il ministero dell'Economia, spiegano le fonti, è fiducioso che i chiarimenti dimostreranno adeguatamente che l'Italia rispetta le regole europee. In presenza di gravi difformità dalle regole, fanno notare le stesse fonti, la Commissione avrebbe la facoltà di rigettare direttamente il Documento Programmatico di Bilancio. InveceáDombrovskis e Moscovici non lo hanno fatto e hanno riconosciuto nuovamente, come era già avvenuto con le Country Specific Recommendations nella primavera scorsa,ála validità del sentiero stretto quando affermano che nel giudizio sul bilancio italiano si terranno in debito conto tanto l'obiettivo di rafforzare la ripresa economica quanto la necessità di garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche.
 

 

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