Martedì 17 Ottobre 2017 - 09:00

Manovra, Camusso: "Sciopero se necessario". Padoan: "Che legge ha visto?"

Botta e risposta tra la leader della Cgil e il ministro dell'Economia dopo l'approvazione della manovra

CGIL. Convegno "Oltre le crisi bancarie crescita uguaglianza lavoro"

"Gentloni dice che non è una legge lacrime e sangue? Io penso che i lavoratori che avranno un aumento dell'età pensionabile non sono contenti, credo che sia una questione di punti di vista. Questa Legge di Bilancio non ci convince, non c'è prospettiva di cambiamento, per esempio vediamo la politica sulla decontribuzione sui giovani". La leader della Cgil Susanna Camusso, intervistata a Radio Capital, esprime le sue perplessità sulla manovra approvata lunedì.

"Questa legge di Bilancio punta sulla sterilizzazione di fatto dell'aumento dell'Iva. Manca un ragionamento sugli investimenti pubblici o sulla sanità. La spesa sanitaria andava aumentata perché abbiamo un depauperamento generale e la popolazione invecchia. Si possono scegliere alcune cose: si possono difendere le attività produttive e agire su patrimoni o finanza, ma è una scelta politica. E' una manovra che mantiene lo status quo secondo me", ha aggiunto. 

"Dal 2019 in pensione a 67 anni? Intanto i famosi 141 miliardi non sono stati documentati, ho visto conti un po' strani. L'automatismo scatta dal primo gennaio 2019 e non ha effetti sui conti pubblici del 2018. Chi racconta che non si poteva stoppare questo automatismo per l'aggravio del bilancio dice che è una cosa falsa. In questo modo tanti giovani pensano che è inutile versare i contributi e può cadere un pilastro fondamentale. Ripeto: Non c'erano costi oggi, è sempre una scelta politica".

E non si tira indietro sull amobilitazione: "Sciopero generale è un'opzione? Quando non si rispettano i patti presi bisogna agire con la giusta decisione. Di certo non è una parola abrogata, se sarà necessario si farà". 

Dai microfoni di radio Anch'io arriva immediata la risposta del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan: "Mi chiedo Susanna Camusso quale legge di bilancio abbia visto, perché non corrisponde a questa descrizione". "Abbiamo messo - ha aggiunto - risorse aggiuntive sugli investimenti pubblici, spinto gli investimenti provati. Stiamo dando una scossa alla crescita, stiamo riducendo il rischio che aumentino le imposte indirette, stiamo mettendo risorse sui giovani". 

"Le riforme fisali e i tagli di tasse si fanno quando ci sono le risorse per finanziarle. La riforma dell'Irpef quest'anno non era possibile per la limitazione di risorse, spero che si possa fare immediatamente nella prossima legislatura. Negli ultimi quattro anni - ha rivendicato Padoan - le tasse sono diminuite di oltre 20 miliardi di euro per una riforma fiscale che ha interessato le tasse sul lavoro, sulle imprese e sulle famiglie portando i consumi a crescere".

"Questo non è vero, innanzitutto siamo intervenuti già nella legge precedente e ci sono misure come Ape social e Ape donna che introducono elementi per le persone che ne hanno più bisogno per accelerare l'uscita dal lavoro ed entrare in pensione". Sull'età pensionabile, ha aggiunto Padoan, "è una legge concordata in sede europea che tiene conto dell'aspettativa di vita, un meccanismo che ha a che fare con la demografia". Secondo il ministro "il nostro sistema è uno dei più equi d'Europa e l'equità e l'inclusione sono rafforzati. Abbiamo messo risorse per una crescita inclusiva, per vaste e crescenti zone della popolazione". Padoan ha inoltre ricordato "il trattamento particolare dei lavoratori usuranti" e l'introduzione dello strumento del reddito di inclusione. 

 

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