Lunedì 25 Luglio 2016 - 13:45

Legalizzazione cannabis, subito scontro in Parlamento

Tutto rinviato a settembre. Per Giachetti è un inizio di "straordinaria importanza", Brunetta parla invece di "indecente forzatura"

Legalizzazione cannabis, inizia il dibattito in Parlamento: scontro in Aula

Tutto rimandato a settembre. Il ddl approdato oggi in aula sulla legalizzazione della cannabis,  per un "accordo tra i gruppi" vedrà l'aula di Montecitorio solo per la discussione generale per poi tornare all'esame delle commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera. Sul tavolo i circa 2.000 emendamenti, 1300 solo a firma di Ap, e tutti a carattere soppressivo. L'intento dei contrari al provvedimento, viene spiegato, è infatti minare il cuore della legge e quindi la legalizzazione di cannabis e derivati. Inoltre mancano all'appello, per l'approvazione della legge, 90 deputati, come ha ammesso lo stesso Benedetto Della Vedova, tra i promotori della legge, oggi in conferenza stampa. In tutto a Montecitorio sono 221 i sostenitori del ddl, troppo pochi per raggiungere la maggioranza di 315. Infine pur essendo una proposta trasversale, il ddl spacca il Partito democratico con 85 a favore e il resto contrari e se la visione si estende alla maggioranza di governo con il partito di Angelino Alfano compatto sul fronte del 'no', la legge rischia di morire.

 

Si è dunque ndiscusso per la prima volta in Parlamento di una proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis, ma prima di settembre non si inizierà a votare. Su Facebook Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera e deputato Pd, scrive: "Sento in queste ore un sottofondo negativo: alcuni sostengono che la legge sarebbe minacciata dalle migliaia di emendamenti ostruzionistici che starebbero ottenendo un buon risultato vista la decisione di rinviare che potrebbe essere presa oggi. Pensarla in questo modo è un errore assoluto. Se la legge arriva ad essere incardinata in aula vuol dire che ha superato tantissimi ostacoli a cominciare da quello più grave: il pregiudizio politico".

Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia. è critico. "Con un'indecente forzatura, arriva oggi in Aula alla Camera il provvedimento sulla legalizzazione della cannabis. E' inaccettabile che di fronte ad un tema così delicato, che mette in gioco anche il diritto alla salute dei cittadini, si decida, contro tutto e contro tutti di portare il testo in Aula senza mandato al relatore, cioè senza che il testo sia stato minimamente discusso nelle competenti Commissioni Giustizia e Affari sociali". 

"Gli oltre 1700 emendamenti presentati sono stati in tal modo completamente bypassati, in barba a qualsiasi confronto democratico tanto invocato dagli stessi promotori del testo, per dare ai deputati di Sinistra italiana un banale contentino, cioè l'approdo in Aula del provvedimento - prosegue -  Forza Italia si opporrà a questa prova di forza avallata dal governo. I sostenitori del provvedimento hanno poco di che esultare, perché il testo, precipitosamente spinto in Aula è destinato a tornare in Commissione, per un più che necessario approfondimento, nel merito dell'articolato e di tutti gli emendamenti presentati".

Benedetto Della Vedova, tra i sostenitore del testo per la legalizzazione,  senatore del gruppo Misto e  sottosegretario agli Affari Esteri,  risponde alle critiche ricevute da componenti dell'esecutivo, come Beatrice Lorenzin,  sul provvedimento che oggi approderà in aula alla Camera: "Ciascuno ha diritto di intervenire"  ma sul disegno di legge di legalizzazione della cannabis "lasciamo fuori la maggioranza di governo.  Si tratta di un provvedimento esclusivamente di iniziativa parlamentare".  

La proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis tornerà a settembre all'esame delle commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera "come da accordi" per l'esame degli emendamenti. Lo ha confermato Daniele Farina (Si-Sel) relatore al ddl durante la conferenza stampa a Montecitorio dell'intergruppo parlamentare che sostiene il testo. Farina ha poi ribadito che  "indietro non si torna. Tutto quello che seguirà andrà in questa traccia" verso la legalizzazione.

"Sulla questione della cannabis, personalmente non ho una posizione pregiudiziale e aprioristica e quindi esprimo una piena disponibilità all'ascolto delle opposte ragioni. Quello però che non condivido nel disegno di legge presentato, è che esso non si limita a consentire in modo più esaustivo dell'attuale l'uso personale della cannabis ma che si allarga al riconoscimento di una rete di produzione e distribuzione fino a 50 soggetti che francamente non è condivisibile perché suscettibile di molteplici e inquietanti sbocchi". Lo scrive Fabrizio Cicchitto, di Ncd in una nota.

Alle telecamere di Fanpage.it Roberto Saviano si esprime a favore del ddl, lanciando una provocazione che chiama lo stato e gli scettici a rispondere delle proprie responsabilità. "Le droghe leggere oggi sono merce di scambio tra organizzazioni terroristiche e organizzazioni mafiose. I terroristi vendono droghe alle mafie che in cambio danno denaro o armi. E in Europa il mercato delle armi, che è illegale, lo gestiscono le organizzazioni criminali". Questa è la provocazione lanciata dallo scrittore che, con dati alla mano, illustra i benefici che deriverebbero dall'approvazione della legge sulla legalizzazione della cannabis.
 

 

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  • redazione web
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