Martedì 16 Febbraio 2016 - 10:00

Lavoro, Inps: Nel 2015 quasi 800mila posti stabili in più

Sul totale delle trasformazioni a tempo indeterminato, il 61% ha beneficiato degli sgravi fiscali

Lavoro, Inps: Nel 2015 quasi 800mila posti stabili in più

Boom di contratti a tempo indeterminato in Italia nel 2015: secondo quanto rileva l'Osservatorio sul precariato dell'Inps per il 2015, la variazione netta dei nuovi contratti a tempo indeterminato è stata positiva per 764.129 posti di lavoro. A spingere le assunzioni anche gli sgravi fiscali introdotti dalla Finanziaria 2014: stando a quanto riportato dall'Insps, sono stati 1.442.726 i nuovi contratti a tempo indeterminato attivati nel 2015 che hanno usufruito dell'esonero contributivo previsto dalla legge di Stabilità 2014. A dicembre, visto che la norma valeva solo per il 2015, il prevedibile picco con 272.512nuove assunzioni. Sul totale di 2.363.688 trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel 2015, quindi il 61% ha beneficiato delle esenzioni fiscali, si tratta del 24,1% dei nuovi rapporti di lavoro complessivi. 

 

OLTRE 5 MILIONI di ASSUNZIONI NEL PRIVATO. Nel 2015 il numero complessivo delle assunzioni nel settore privato è risultato pari a 5.408.804 segnando una netta crescita rispetto agli anni precedenti (+11% sul 2014 e + 15% sul 2013). Le cessazioni sono state pari a 4.802.833 in calo del -2,3%. Il saldo è positivo per 605.971 unità.

Le assunzioni a tempo indeterminato nel 2015 nel settore privato sono state 1.870.959, ben 597.209 in più rispetto al 2014 con una crescita del 46,9%

Nel 2015 - prosegue l'Inps - le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine sono state 492.729 con una crescita del 49,4% rispetto al 2014. A questo valore si sommano gli apprendisti trasformati a tempo indeterminato che sono stati 85.352 (+23,2%) per un totale di trasformazioni di lavoro a tempo indeterminato pari a 578.081 unità. 

Nel 2015 la percentuale dei nuovi rapporti di lavoro attivati/variati a tempo indeterminato sul totale dei rapporti attivati/variati è stata del 41% rispetto al 32% del 2014. Per i giovani fino a 29 anni, questa quota è passata dal 24,5% al 33,6%. 

RETRIBUZIONE LORDA IN CALO. La retribuzione media lorda dei nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato attivati nel 2015 è stata pari a 1.882 euro, in calo del 2% rispetto al 2014, pari a 39 euro in meno. Cresce invece la retribuzione media lorda delle assunzioni a termine che sale a 1.883 euro (+1,5%). Per quanto attiene le trasformazioni a tempo indeterminato, la retribuzione lorda media è stata di 1.997 euro a +5,7%.

 

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