Lunedì 21 Novembre 2016 - 17:30

Lauren Groff: Incredula e grata per lettera di Obama

Il suo romanzo 'Fato e Furia' ha conquistato il presidente Usa

Lauren Groff: Incredula e grata per lettera di Obama

Una storia sulle insidie e le ambiguità del matrimonio, sulle inconfessabili ombre che possono ristagnare tra lui e lei: ha conquistato l'uomo che, insieme alla moglie Michelle, agli occhi del mondo compone la coppia perfetta. 'Fato e Furia' (Bompiani) è il romanzo che Barak Obama ha definito "il migliore del 2015". Un riconoscimento che ha sorpreso e stordito l'autrice, la 38enne americana Lauren Groff, ospite a Milano di BookCity: "Il presidente Obama mi ha mandato una nota scritta a mano, che ho messo in una cornice e che nessuno tranne me può toccare. Se a casa mia ci fosse un incendio - ci racconta Groff - salverei i miei figli e poi avrei dei dubbi se salvare la lettera o il mio cane, ma probabilmente salverei la lettera... Obama è anche un autore e nel biglietto spiega che legge libri di narrativa perché questo gli insegna a diventare un essere umano migliore. Non credo che nessun altro capo di Stato abbia mai detto una cosa simile... Sono passata dall'incredulità alla gratitudine, darei non so quante lettere di Obama, ma anche due gambe, per evitare che Donald Trump fosse il nuovo presidente”. 

La vittoria del candidato repubblicano ha profondamente scioccato la scrittrice che vive in Florida, uno degli stati che hanno deciso il successo del tycoon. "Sono devastata, dopo la sua elezione - confessa - non sono uscita di casa per due giorni perché ero troppo depressa. Due cose sono di sicuro successe. Wikileaks, la Russia e l’Fbi hanno contribuito a far circolare in rete notizie false che sono state prese per vere dalla maggior parte di chi ha votato. Dall’altra parte c’è la profonda misoginia della società americana e indipendentemente da quanto una donna possa essere competente, non riuscirà mai a sconfiggere un uomo profondamente incompetente, stupido e razzista. Le donne che hanno votato per Trump hanno interiorizzato questa profonda misoginia sociale e hanno creduto alle cose tremende che sono state dette contro Hillary Clinton. 
Una parte di me - continua Lauren Groff - vorrebbe scappare dagli Stati Uniti, ma credo anche che si debba combattere, come succederà il giorno del discorso di insediamento di Trump alla Casa Bianca. Un milione di donne, che secondo me diventeranno 4 milioni, marceranno contro di lui perché nei prossimi anni assisteremo all’usurpazione dei nostri diritti fondamentali per quanto riguarda ad esempio la maternità e ad azioni radicali contro i musulmani". 

La scrittrice intanto si consola con il grande successo di critica e pubblico del suo romanzo che viviseziona il rapporto fra i due protagonisti. Lotto e Mathilde si sposano ventenni, giovani e carnivori. Lotto (il Fato) è sognatore e compulsivo, prova a fare l'attore, si affermerà come drammaturgo. Mathilde (la Furia) è algida e silenziosa, ma "ribolliva sotto una pelle placida". "Amo molto l'idea del doppio e la parte oscura che c'è in ognuno di noi. Trovo distruttivo per la coppia l'impulso moderno di dire tutto al proprio partner; un modo per sopravvivere a una grande intimità è mantenere una giusta dose di mistero e solitudine. So di essere un po' dark, ma uno dei due morirà per primo e sarebbe difficile superare questo evento se ci si annullasse completamente nell'altro".

Scritto da 
  • Raffaella Caprinali
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