Giovedì 09 Novembre 2017 - 14:15

Giletti riparte con 'Non è l'Arena': "La Rai spieghi perché mi ha mandato via"

"Le persone non si possono comprare". E sul confronto con Fazio dice: "Guerra impossibile, ma faremo guerriglia"

Presentata la nuova trasmissione di La7 Non è L'Arena

Da 'L'Arena' a 'Non è l'Arena', dalla Rai a La7. Massimo Giletti, dopo il burrascoso addio a Viale Mazzini, torna in onda domenica 12 novembre alle 20.30 con una serie di inchieste 'live' con testimonianze, documenti e servizi filmati di approfondimento. Si partirà dal caso Tulliani con ospite Valter Lavitola. Nella prima serata della domenica il conduttore dovrà scontrarsi contro una delle punte di diamante della Rai come Fabio Fazio. Un confronto che Giletti rispedisce però al mittente. "Lui ha cinque volte più del mio budget è come parlare di una portaerei contro una scialuppa. Ognuno fa la sua strada", spiega. "Ai miei ho detto che ora facciamo la guerriglia perché non abbiamo un esercito. Qui devo accendere una tv che la domenica sera è 'spenta'. Se riusciamo a fare il 4% siamo degli eroi. Quella della domenica è stata una scelta un po' matta", dice ancora. Sulla scelta del titolo invece Giletti parla di un omaggio a Gianni Boncompagni ed al suo 'Non è la Rai'. "Una volta mi disse: quando sei in difficoltà prova ad essere ironico e questo è un po' un modo di ricordarlo - racconta - Io non sono più lo stesso, quello che è successo mi ha cambiato".

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L' amore verso l'azienda che lo ha lanciato resta comunque grande da parte del conduttore che, ricordando il passato, arriva fino a commuoversi. "Sono entrato con un contrattino di un mese. Quando io scendevo dal settimo piano dopo l'incontro con il Dg sbattendo la porta non era uno sbattere la porta all'azienda ma al singolo", argomenta prima di lanciare una domanda diretta ai vertici Rai. "Forse chi ha costretto ad andare via me e Milena Gabanelli non ha capito chi siamo oppure pensano che le persone si possano tra virgolette comprare con offerte economicamente più sostanziose ma non dignitose per chi ha una storia come la nostra", dice a chiare lettere. "Rispetto la libertà di chi ha deciso di mandarci via ma mi pongo una domanda: i cittadini che pagano il canone non hanno diritto di parola? A loro andrebbe detto perché siamo stati mandati via. Io lo so", prosegue.

In questo momento difficile della sua vita professionale Giletti vuole anche ringraziare chi gli è stato vicino come Fiorello: "che è tornato dalla vacanze aprendo la sua edicola chiedendosi perché mi avevano chiuso. Non lo dimenticherò mai. Mi ha fatto un regalo e 'una tantum' farà qualcosa anche nel mio nuovo programma". Con lui anche Maria De Filippi: "che mi invita in un mondo che mi voleva e che non ho scelto". Tornando sul suo passato il conduttore non si lascia mancare una stoccata alla sua vecchia azienda. Il pretesto è la risposta a chi gli chiede un commento sulla nuova Domenica In delle sorelle Parodi. "Il problema non sono loro, con Cristina ho un grande rapporto. Non voglio commentare ma quando decidi al posto dell'informazione di fare polpette...questo è il punto". Felice dell'arrivo di Giletti a La7  è sicuramente il direttore Andrea Salerno. "E' una big della tv italiana. Mi aspetto un programma che sia all'altezza delle sfide. Ci stiamo lavorando da mesi e siamo carichi", spiega. E non è detto che in futuro possa raggiungerlo proprio la Gabanelli. "Fino al 15 novembre è una dipendente del servizio pubblico. Siamo amici, ci siamo sentiti, lei ha una collaborazione con il Corriere della Sera capiremo volentieri se si possono fare delle cose insieme", conclude con il sorriso.

Scritto da 
  • Andrea Capello
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