Giovedì, Febbraio 11, 2016 - 23:30

La vetta e l'abisso dell'umanità

Scoperte le onde gravitazionali: la conferenza degli scienziati

Un abisso storico, una lacerazione della comunità umana. Questo è quello che è successo oggi. Da un lato l'annuncio della prima rilevazione delle onde gravitazionali di Einstein: la comunità scientifica ha afferrato un nuovo strumento fenomenale, in grado di vedere cose che prima era impossibile vedere, accadute tra due buchi neri a un miliardo e mezzo di anni luce di distanza. Che aprono un nuovo capitolo nella scienza, che promettono di dare nuove risposte alle domande sulle nostre origini e sul nostro futuro. Grazie a un meraviglioso progetto durato trent'anni che ha impiegato migliaia di scienziati in una decina di Paesi diversi. Tutto per la pura e meravigliosa sete di conoscenza e di sapere.

Dall'altro lato, la Nato ha annunciato che interverrà per bloccare i flussi dei migranti (annuncio che è stato tradotto in italiano nella più ovattata formula del contrasto agli scafisti). La cosa più immensamente stupida, ancora prima che violenta (ma le due cose quasi sempre vanno insieme), che si possa fare. L'anno scorso è arrivato in Europa un milione di persone, pari allo 0,2% della popolazione dei 28 Paesi (che supera i 500 milioni). Se ne arrivassero cinque volte tanto non raggiungeremmo l'1%. La soluzione c'è ed è semplice: canali di ingresso legali. Permettere alle persone di prendere un aereo con i propri soldi e venire in Europa. Lo dice il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, lo dice la Croce rossa, lo dice la logica. Invece di costringere queste persone a spendere mille euro a testa per salire su un gommone, permettere loro di spenderne duecento salendo su un aereo e di usare gli altri ottocento per trovarsi una sistemazione quando arrivano. Mettere fine a questa ipocrisia del "dobbiamo dare loro tutto, vitto e alloggio perché siamo civili", visto che questo non lo facciamo neanche con i nostri cittadini, e consentire più semplicemente loro di entrare e di costruirsi da sé le proprie opportunità. Offrendo formazione, non assistenza. Invece facciamo l'esatto opposto: prima tentiamo di non farli entrare, li costringiamo a sfidare la sorte. E a quelli che sopravvivono, promettiamo di regalare tutto. E' una sorta di roulette russa a cui sottoponiamo milioni di persone. Che ammantiamo di umanità con i salvataggi in mare ma che contemporaneamente rafforziamo chiedendo alla Turchia di bloccarli là. Un Paese che incarcera giornalisti, bombarda i curdi e dove nessuno si augurerebbe di finire in mano a polizia e tribunali. Ora saliamo ancora di un gradino in questa follia: interviene la Nato.

Oggi ho intervistato Carlo Rovelli, un fisico che insegna all'università di Marsiglia. Rovelli ha recentemente dato alle stampe per Adelphi 'Sette brevi lezioni di fisica', agile volume di divulgazione scientifica di una semplicità e di un fascino rari, che apre una finestra sul mondo dei grandi interrogativi della scienza ai non addetti ai lavori in un modo estremamente efficace. E lui non ha dubbi: "L'emozione e l'entusiasmo che ci sono in giro" per la scoperta annunciata oggi "sono del tutto giustiticati", perché si apre "una nuova finestra" sul "cuore delle galassie". Il suo libro, che ha attirato l'attenzione internazionale, è stato tradotto anche in arabo e lui è andato a presentarlo al Cairo: "Metà delle scienze che studiamo oggi sono state sviluppate ad Alessandria d'Egitto in epoca tolemaica molti secoli fa", ha spiegato in occasione di quella presentazione, il mese scorso. "La biblioteca di Alessandria comprendeva milioni di testi e libri di culture diverse. L'idea di tradurre libri e di coniugare diverse culture è stata effettivamente inventata d Alessandria: nell'antichità ogni nave che attraccava al porto e possedeva dei libri doveva consegnare l'originale alla biblioteca di Alessandria e conservarne una copia". Oggi governa là un nostro prezioso alleato, al-Sisi, che lo stesso giorno in cui è scomparso Regeni ha fatto arrestare seicento persone. Di molte delle quali non si sa più niente ma al quale anche chiediamo una mano a bloccare i migranti.

Una scoperta frutto della più grande intelligenza e una scelta politica frutto della più grande stupidità. Nello spazio di poche ore oggi il mondo ha visto la vetta e l'abisso dell'umanità. 

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Martedì, Settembre 6, 2016 - 12:00

Terrorismo, serve più laicismo e meno cristianesimo

Stamane ho incrociato sulla metropolitana un religioso islamico. Barba lunga, copricapo islamico, la taqiyah (che peraltro non appare molto diversa dalla kippah ebraica o dalla mitra del Papa). Ho avuto un attimo di esitazione a salire, poi mi sono imposto disciplina, per non arrendermi alla paura, e mi sono messo proprio accanto a lui (ammetto, anche con il retropensiero da giornalista che se fosse accaduto qualcosa sarei stato in prima fila).

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Martedì, Febbraio 9, 2016 - 19:45

Grigio antracite: colore di una difficile giornata per la Merkel

Tailleur gessato grigio antracite, una giaccia dall'aria vagamente marziale con una doppia fila di bottoni, e un girocollo di pietre scure. Il viso segnato dalle occhiaie, qualche sorriso a stemperare l'aria preoccupata. Così è apparsa la cancelliera tedesca Angela Merkel oggi nel corso della conferenza stampa al termine del colloquio col premier Matteo Renzi a Berlino. Il pranzo di lavoro, che si è svolto al Bundeskanzleramtsgebäude, residenza ufficiale della cancelliera, è durato quasi due ore, il doppio di quanto preventivato.

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Venerdì, Febbraio 5, 2016 - 02:00

Renzi e l'Europa, buone idee pessimo tempismo

Non fu lo scudo spaziale del repubblicano Reagan a far scoppiare la terza guerra mondiale. Ci andò vicino invece il democratico e idealista Kennedy con la Baia dei porci. Non è stato l'uomo forte della destra Sarkozy - che pure da ministro dell'Interno definì "feccia" i protagonisti delle rivolte delle banlieues - a proclamare lo stato di emergenza e a lanciare una riforma della Costituzione in senso restrittivo per i diritti, lo ha fatto il socialista Hollande.

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Lunedì, Febbraio 1, 2016 - 20:45

Renzi contro Bruxelles: una sfida antica

La battaglia di Matteo Renzi per conquistare all'Italia un posto al tavolo dei grandi in Europa è più vecchia di quanto non sembri. Il dibattito sul fatto che al nostro Paese convenisse essere la prima delle piccole potenze o l'ultima delle grandi risale agli anni '70 dell'Ottocento, quasi all’unità nazionale. Da allora non sembra essere cambiato molto. E' un Paese del G7, è uno dei principali contributori alle missioni di pace dell'Onu, ma quando si tratta di prendere le decisioni che contano spesso è assente. Renzi vuole cambiare la situazione, vuole che l'Italia conti di più.

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Sabato, Gennaio 30, 2016 - 19:30

Il nuovo muro di Berlino

Riparto da Berlino con la sensazione che l'Europa abbia fatto un altro passo verso il baratro. Sono stato al checkpoint Charlie, dove è rimasto il gabbiotto in legno che ospitava il presidio militare americano a uno dei pochi varchi nel muro che divideva la città. Comparse in divisa americana e russa si prestano a pagamento alle foto con i turisti, come i gladiatori intorno al Colosseo. Una cabina automatica a ridosso del museo poco distante pubblicizza scatti seppiati dall'aria vintage. A terra è segnato il percorso del muro, di cui un pezzo è rimasto in piedi.

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