Mercoledì 05 Aprile 2017 - 21:45

La maggioranza si spacca al Senato. Pd chiede chiarimenti

'Traditi i patti'. I dem insorgono dopo l'elezione di Torrisi (Ap) a presidente della commissione Affari Costituzionali

La maggioranza si spacca al Senato. Il Pd chiede un chiarimento a Gentiloni

Il senatore Salvatore Torrisi (Ap-Cpe) è stato eletto presidente della commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama, soglio lasciato vacante da quando Anna Finocchiaro è diventata ministra per i Rapporti con il Parlamento. Torrisi ha ottenuto 16 voti contro gli 11 raccolti dal candidato del Pd Giorgio Pagliari. Il voto era segreto e non hanno partecipato i due senatori di Ala. Scoppia la bagarre in maggioranza, il Pd parla di "tradimento". Il Pd ha chiesto un incontro con il premier Paolo Gentiloni che ha assicurato da parte sua un impegno per rafforzare la coesione della maggioranza.

GUERINI: FATTO GRAVE. "Credo che quanto accaduto in Senato sia molto grave dal punto di vista politico. A fronte di un'intesa in maggioranza sulla candidatura in commissioni nel segreto urma ci sono stati voti in altra direzione, pezzi di maggioranza hanno votato con Fi e M5S. È molto grave, un tradimento della corretta modalità di stare insieme, siamo preoccupati". Così Lorenzo Guerini, intercettato dai cronisti in Transatlantico, commenta l'elezione di Torrisi. Come influerà questo sulla legge elettorale? "Non è certo un elemento facilitatore rispetto al cammino della legge elettorale, mi auguro che da parte di tutti ci sia una valutazione responsabile".

ROSATO: ACCORDI VANNO RISPETTATI. Il voto in commissione Affari costituzionali al Senato? "Partiti di maggioranza poco leali e la lealta in maggioranza non è un optional. Gli accordi vanno rispettati sempre, basta capirsi...". Lo ha detto il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato.

PRESSIONI DALLA MAGGIORANZA. Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, ci sarebbero pressioni della maggioranza affinchè il neoeletto presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, Salvatore Torrisi, lasci l'incarico per rispettare l'accordo all'interno della maggioranza che prevedeva l'elezione del senatore Pd Giorgio Pagliari. Si è così espresso il leader di Ap, Angelino Alfano:"Le modalità della elezione del collega Torrisi, espressione in larga misura del voto delle opposizioni, ci inducono a chiedere all'interessato la rinuncia all'incarico. La elezione del senatore Salvatore Torrisi a presidente della commissione Affari Costituzionali è senz'altro un segno di stima da parte dei colleghi per il lavoro svolto in questi anni. Stima meritata e condivisa". 

ORLANDO: SERVE CHIARIMENTO. "E' un fatto grave che non può essere minimizzato. Si tratta di una saldatura tra forze politiche di maggioranza e opposizione. Senza una prospettiva chiara il Pd da elemento di stabilizzazione del sistema può diventare elemento di fibrillazione: il nostro sistema di alleanze non solo si sgretola ma può lasciare conseguenze sulle istituzioni". Lo ha detto Andrea Orlando, candidato alla segreteria Pd, nel corso della puntata di 'Porta a porta' che andrà in onda questa sera. "In questo momento Alfano - ha aggiunto - si sta guardando intorno e cerca di capire dove trarre convenienza, per questo occorre un chiarimento", ha aggiunto.

Dopo quanto accaduto in Senato, si va verso la crisi di Governo e le elezioni anticipate? "Io questa prospettiva spero si eviti perché altrimenti si va a votare con la legge elettorale uscita dalle Consulta e o non si avrà una maggioranza e si tornerà a votare tra sei mesi o si tornerà alle larghe intese, per cui dalla padella alla brace".  Lo ha detto Andrea Orlando, candidato alla segreteria Pd, nel corso della puntata di 'Porta a porta' che andrà in onda questa sera.
 

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