Sabato 30 Dicembre 2017 - 22:15

Il ritorno di Dybala, la Juve soffre ma passa a Verona: 3-1

Subito in vantaggio con Matuidi, i bianconeri si distraggono e si fanno raggiungere da Caceres. Poi ci pensa l'argentino con una doppietta

Hellas Verona - Juventus

Paolino Dybala ha rimesso pollice e indice sotto il naso, davanti alla bocca, recuperando la gestualità di quando festeggia un gol. Il suo, tredicesimo in campionato, ha consentito alla Juventus di uscire da una situazione pelosa. Il quattordicesimo, invece, ha messo la pietra tombale sulla sfida con il Verona e lo ha riconsegnato a una dimensione assolutamente eccezionale. La Joya ha segnato due volte di destro, che è il suo piede meno 'benedetto': anche questo dettaglio forse rientra nel mix di riscatto-vendetta dell'argentino.

Se il Napoli rimane avanti solo di un punto il merito è quasi esclusivamente suo, di Paolino, più che della brutta Juventus del Bentegodi. La vittoria di un singolo, di un campione ritrovato. La facilità con la quale i bianconeri hanno schiodato il risultato - vale a dire dopo appena sei minuti, il tempo necessario affinché Higuain centrasse il palo con un destro violentissimo e, sulla ribattuta, Matuidi trovasse l'angolino con un tiro sporco - ha illuso che la partita potesse diventare una sorta di mattanza di fine d'anno. Invece un po' i campioni d'Italia hanno abbassato il ritmo e hanno iniziato a sbagliare persino gli appoggi più elementari, un po' è uscito dal guscio il Verona, in maniera tale che tutto rimanesse in bilico per un bel pezzo. E' vero che Higuain si è divorato il raddoppio (40') e che sempre il Pipita ha illuso con una punizione a giro terminata di poco a lato, però non tutto ha funzionato a dovere nella squadra di Allegri. Che, dopo sette incontri, è tornata a subire gol.
 

Se il tridente Mandzkukic-Higuain-Dybala può essere una soluzione sostenibile con il centrocampo a tre, è indiscutibile che alcune assenze pesino come il piombo. Pjanic, ad esempio, continua a essere determinante per il buon funzionamento della Juventus: di sicuro non sarà il giovine Bentancur a raccoglierne l'eredità. Uno dei grandi 'colpi' del mercato di Marotta è ancora troppo acerbo per poter ambire a un certo ruolo: l'urugauyano non possiede nè i tempi di gioco, nè la profondità di lancio, né la genialità del bosniaco. Maturerà, ma ci vuole tempo e pazienza. Stupisce che Bentancur sia stato preferito a Marchisio, diventato ormai la riserva della riserva. Khedira e soprattutto Matuidi sono gli equilibratori della manovra bianconera, sanno rompere e costruire, sono presenti e pericolosi in zona gol, dunque non si toccano.

Di Pjanic si è detto, dunque? O così o niente. La catena di destra della Juventus è andata in sofferenza, là dove Verde e Caceres hanno creato qualche grattacapo a Lichtsteiner, spesso lasciato solo. Non a caso, dopo aver dirottato (il moscissimo) Mandzukic su quella fascia per tappare la falla, all'inizio della ripresa è stato inserito Bernardeschi al posto di Bentancur, in modo da riaffacciarsi al 4-2-3-1. Nel Verona tutt'altro che rinunciatario hanno brillato l'italobrasiliano Bessa e l'ex Romulo, rapido, intraprendente e ogni tanto sbadato. Caceres ha creato l'illusione di una piccola impresa con la rete del temporaneo 1-1 (minuto 14), complice un pallone perso da Matuidi, forse l'unico, e la confusione dei bianconeri.

Poi, quando sembrava che il Verona potesse addirittura prendere il sopravvento, si è innescato Dybala, tre minuti prima della mezz'ora, di destro, alla maniera dei campioni. E ancora al 32', sempre di destro, con l'ennesima magia. La Joya ha fatto calare il sipario e ha in parte nascosto le disfunzioni della sua squadra e la serata storta di molti compagni, da Alex Sandro a Mandzukic, da Bentancur a Khedira. Stappato lo champagne, Allegri avrà parecchio su cui meditare.

VERONA - JUVENTUS 1-3

Reti:  6' Matuidi (J), 14' st Caceres (V), 27' st Dybala (J), 32' st Dybala (J).

VERONA (4-2-3-1): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Heurtaux, Caceres (33' st Pazzini); Buchel, B. Zuculini; Romulo, Bessa (43' st Calvano), Verde; Kean (36' st F. Zuculini). A disp.: Silvestri, Coppola, Souprayen, Laner, Felicioli, Fossati, Bearzotti, Lee, Valoti. All.: Pecchia.

JUVENTUS (4-3-2-1): Szczesny; Lichtsteiner (29' st Barzagli), Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Bentancur (1' st Bernardeschi), Matuidi; Dybala, Mandzukic (36' st Marchisio); Higuain. A disp.: Pinsoglio, Loria, Douglas Costa, Rugani, Asamoah, Sturaro, Pjaca. All.: Allegri.

Arbitro: Mazzoleni.

Note: Ammoniti: Caceres, Romulo (V).

Scritto da 
  • Vittorio Oreggia
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