Lunedì 14 Agosto 2017 - 18:30

Juve cerca riscatto dopo ko in Supercoppa. Allegri: "Zero alibi"

La seconda finale consecutiva persa dopo quella di Cardiff conferma le difficoltà della squadra bianconera nelle partite secche

Juventus vs Lazio - Finale Supercoppa italiana

Il dolorosissimo, per come arrivato, ko nella finale della Supercoppa italiana contro la Lazio fa scattare il campanello di allarme in casa Juventus a sette giorni dall'inizio del campionato. La seconda finale consecutiva persa dopo quella di Cardiff, la terza nelle ultime quattro considerato la Coppa Italia e la Supercoppa dello scorso anno, conferma le difficoltà della squadra bianconera nelle partite secche.

La prestazione della Juve di ieri sera è figlia certamente di una condizione fisica imperfetta, ma anche di problemi oggettivi come la partenza in difesa di un punto di riferimento come Leonardo Bonucci e l'assenza di un terzino destro di ruolo di sicuro affidamento se Allegri ancora una volta ha preferito schierare l'eterno Barzagli in quella posizione. "Zero alibi, non servono. Serve lavorare per fare una grande stagione", le parole di Allegri sul suo profilo Twitter a mente fredda confermano uno stato da lavori in corso.

Le uniche note positive di una serata da incubo sono i due gol di Dybala, sceso in campo per la prima volta con la maglia numero 10, e i venti minuti finali di Douglas Costa che ha fatto intravedere tutte le sue qualità. C'è da dire che, al netto dei due gol, la prestazione de la Joya non è stata certamente migliore di quella dei suoi compagni come lo stesso argentino ha ammesso nel dopo gara. "Non credo di aver fatto una grande prestazione, non ho avuto la palla e i due gol non cambiano niente", ha detto. "Dobbiamo farci tutti un esame di coscienza, perchè abbiamo fatto una partita non da grande squadra", ha quindi aggiunto usando parole da leader.

Tornando a Douglas Costa, la scelta di Allegri di lasciarlo in panchina per 70' preferendogli un Cuadrado come troppo spesso gli accade generoso ma confusionario, alla fine non ha pagato. Come non ha pagato la decisione di riproporre Barzagli terzino (sono ancora negli occhi le difficoltà di Cardiff), anche se è stato poi il subentrato De Sciglio a lasciarsi scappare Lukaku nell'azione del gol del 3-2 biancoceleste. Ma in generale è stato tutto il reparto arretrato a non convincere, con Benatia e Chiellini privi del filtro del centrocampo e spesso presi in infilata dai velocissimi contropiedi della Lazio.

Altra scelta di Allegri non certo fortunata è stata quella di lasciare in panchina un Marchisio che nelle prime uscite stagionali era sembrato di gran lunga il più in forma. Khedira e Pjanic, lenti e macchinosi, sono stati letteralmente travolti dalla maggior brillantezza e velocità di Parolo e Milinkovic-Savic. Le difficoltà in mezzo al campo hanno privato così Higuain e Mandzukic di rifornimenti adeguati, tanto che entrambi non hanno quasi mai tirato in porta. "Volevo chiedere scusa ai tifosi della Juve per la partita di ieri. Si meritano più di questo, so che possiamo e dobbiamo fare di più", ha commentato su Instagram il Pipita che ha poi aggiunto: "Prometto che sarà un anno fantastico insieme". Ma per esserlo serviranno al più presto rinforzi, soprattutto a centrocampo (Matuidi, Strootman, Emre Can e N'Zonzi gli obiettivi), che consentano ad Allegri di poter fare esprimere in tutto il loro talento giocatori come Dybala, Douglas Costa e lo stesso Bernardeschi. E' dai loro piedi, dalle loro invenzioni, che può ripartire la riscossa. Il tempo però stringe, sabato è già campionato contro il Cagliari e la palla passa ora al direttore generale Marotta e al suo alter ego Paratici per completare la squadra come tecnico e tifosi si aspettano. 

Scritto da 
  • Antonio Martelli
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