Venerdì 24 Giugno 2016 - 07:30

La Brexit fa crollare la sterlina del 10%, in rosso Piazza Affari

L'uscita dalla Ue mina anche i mercati: Tokyo precipita del 7,9%, crollano le borse europee

La Brexit fa crollare la sterlina: -10%, il minimo da 31 anni

La sterlina è caduta di oltre il 10% a quota 1,3305 dollari, il minimo dal 1985, con la vittoria del fronte del 'leave' con circa il 52% dei voti. La sterlina è scesa quindi di oltre il 6% contro l'euro e il 15% nei confronti dello yen. Crollo anche del petrolio dopo la vittoria della Brexit al referendum nel Regno Unito. L'indice statunitense Wti è in calo di 3 dollari a 47,11 dollari al barile, mentre il future internazionale Brent cede il 6% a 47,83 dollari.

MILANO IN ROSSO. Apertura in forte ribasso per la Borsa di Milano, dopo la vittoria della Brexit al referendum britannico. L'indice Ftse Mib ha segnato una caduta dell'1,81% a 17.641,82 punti. Crollo che non si ferma e, anzi, peggiora: l'indice cede ora il l'11,38% a 15.921 punti. Riescono a fare prezzo le prime banche in Borsa, ma tornano immediatamente in asta di volatilità. Intesa Sanpaolo segna un ribasso teorico del 21,92% a 1,763 euro, mentre Unicredit cede il 24,67% teorico a 2,052 euro e Ubi Banca lascia il teorico 25,72% a 2,42 euro. 

Tra i temi da monitorare sul mercato l'andamento dei titoli di stato italiani e più in generale europei. Balzo dello spread Btp/Bund che in avvio di giornata vola a quota 172 punti base.

CROLLANO LE BORSE EUROPEE. Apertura a -8% per la Borsa di Londra, con l'indice Ftse100 che ha toccato i minimi di 5.806 punti dopo il voto referendario favorevole alla Brexit. In affanno le banche, con Lloyds che crolla del 29% in apertura a 51,34 pence, mentre Royal Bank of Scotland cede il 34% a 206 pence.

Apertura in forte calo anche per la Borsa di Francoforte, con l'indice Dax che cede il 9,83% a 9.248,58 punti 

GIU' IL NIKKEI. Precipita la Borsa di Tokyo dopo la vittoria del 'leave'. L'indice Nikkei mostra al momento un calo del 7,90% a 14.956,13 punti. La Banca del Giappone è pronta a fornire liquidità, se necessario, per garantire la stabilità dei mercati dopo la vittoria della Brexit. Lo ha detto il governatore, Haruhiko Kuroda. Una fonte della BoJ ha inoltre fatto sapere che la Banca centrale giapponese sta lavorando a stretto contatto con gli altri istituti centrali in vista dell'apertura dei mercati in Occidente.  Tutta l'Asia è percorsa da turbolenze sui mercati. L'indice MSCI, che include i listini dell'area Asia-Pacifico, escluso il Giappone, mostrano una caduta del 5%, mentre la Borsa di Shanghai arretra dell'1,1%.

Intanto la Banca centrale cinese ha pompato liquidità del sistema. La People's Bank of China (Pboc) ha messo nel sistema 170 miliardi di yuan (25,85 miliardi di dollari) in pronti contro termine a sette giorni.

 

STABILITA'.  Bank of England adotterà tutte le misure necessarie per adempiere alla propria responsabilità di garantire la stabilità finanziaria e monetaria. Lo fa sapere la Boe, precisando che la stessa Banca centrale "sta monitorando gli sviluppi da vicino" e sta lavorando a stretto contatto con il Tesoro britannico, le autorità domestiche e le altre banche centrali.
 

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