Giovedì 03 Marzo 2016 - 19:00

L'Isis e al-Baghdadi: dal carcere Usa di Camp Bucca al califfato

Le radici dello Stato Islamico risalgono al 2006 con l'obiettivo di imporre la legge della Sharia in Iraq

L'Isis e al-Baghdadi: dal carcere Usa di Camp Bucca al califfato

Il 29 giugno 2014 l'autoproclamato califfo Abu Bakr al-Baghdadi proclamava la nascita di un sedicente Stato islamico a cavallo fra Siria e Iraq. Da allora il gruppo ha accolto sempre più combattenti stranieri, i cosiddetti 'foreign fighters', e numerosi gruppi terroristici in tutto il mondo gli hanno giurato fedeltà. In Libia, per esempio, il ramo locale dell'Isis ha approfittato del vuoto di potere e del caos seguiti alla caduta di Muammar Gheddafi nel 2011 per farsi strada, arrivando a controllare la città costiera di Sirte e diversi quartieri di Bengasi. All'inizio di gennaio, inoltre, i jihadisti hanno lanciato un'offensiva contro gli importanti siti petroliferi di Sidra e Ras Lanuf, che è stata respinta a fatica dalla milizia privata che li difende.

Di Abu Bakr al-Baghdadi, che è appunto al vertice dell'organizzazione, si è ipotizzato più volte il ferimento in raid aerei. Tuttavia a oggi non ci sono notizie certe sulla sua sorte. La prima notizia del ferimento del 'califfo' è giunta a pochi mesi dalla proclamazione del califfato, il 9 novembre del 2014: ad annunciarlo fu la tv di Stato irachena, secondo la quale l'uomo era stato colpito da un raid aereo, forse nella città di Qaim, nella provincia di Anbar. Poi, di nuovo il 21 aprile del 2015: a riferirlo stavolta fu il Guardian, che citando fonti proprie in Iraq affermò che il sedicente califfo era rimasto gravemente ferito in un raid della coalizione anti Isis a guida Usa condotto il 18 marzo sul distretto al-Baaj di Ninive, vicino al confine siriano; inizialmente, diceva il Guardian, le sue ferite erano talmente gravi da far temere per la sua vita, ma poi le condizioni erano migliorate.
La terza volta invece è stata l'11 ottobre del 2015, quando fonti della sicurezza irachene fecero sapere che un raid dell'aviazione irachena aveva colpito un convoglio del leader dello Stato islamico uccidendo 15 membri del gruppo, ma successivamente venne fuori che al-Baghdadi non era su quel convoglio.

Ma la figura di al-Baghdadi non nasce con la proclamazione del califfato nel 2014, bensì molto prima. Prima di presentarsi ai suoi con un discorso in una moschea di Mossul a luglio di quell'anno, era sempre stato attento a rivelare poco di sé e per questo esistevano solo due sue fotografie risalenti a due anni prima. Da qui il soprannome di 'sceicco invisibile'.

Nato probabilmente nel 1971 con il nome di Ibrahim Awad Ibrahim al-Badri in un sobborgo di Samarra (non a Baghdad come si potrebbe pensare dal suo nome di battaglia), secondo alcune fonti al-Baghdadi sarebbe stato un religioso in una moschea di Baghdad poco prima dell'invasione in Iraq guidata dagli Stati Uniti nel 2003. Altri lo danno invece già fervente jihadista militante durante il governo di Saddam Hussein. Di sicuro nel 2005 è in carcere a Camp Bucca, avamposto americano in Iraq vicino a Umm Qasr, sul Golfo Persico, accusato dagli americani di attività terroristiche. È in questo carcere che emerge come leader in grado di fare proseliti approfittando dello scontento dei prigionieri, molti dei quali ex soldati di Saddam Hussein, per l'invasione americana e la situazione che ne era seguita.

Nel 2009, con il ritiro delle truppe statunitensi, la base passa sotto il controllo del governo iracheno, che lo libera. Da allora al-Baghdadi ha fatto parlare di sé non per le sue apparizioni in pubblico o i suoi sermoni, pressoché assenti, ma per la fama di crudeltà e di terrore che lo circonda. Nel 2011 gli Stati Uniti lo hanno ufficialmente designato come 'terrorista' e hanno offerto l'equivalente di 7 milioni di euro come ricompensa per informazioni che portino alla sua cattura o alla sua morte.

Le origini del gruppo Stato islamico (abbreviato in diversi modi: Isis, Isil, Is o Daesh in arabo) risalgono al 2006, quando Abu Omar al-Baghdadi fondò lo Stato Islamico dell'Iraq (Isi) con l'obiettivo di imporre la legge della Sharia nei territori conquistati; poi nel 2010 alla guida dell'Isi passò al-Baghdadi, che da allora a oggi ha continuato a reggerne le sorti. Fin quando il gruppo era 'Stato islamico dell'Iraq', è rimasto braccio ufficiale di al-Qaeda in Iraq, ma dopo la formazione dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante (Isil) ad aprile del 2013 è stato sconfessato da al-Qaeda.

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