Venerdì 03 Febbraio 2017 - 14:00

L'esperto assicuratore: Raggi poteva non sapere

P., consulente assicurativo di una grande compagnia aiuta LaPresse a fare chiarezza

Roma, Virginia Raggi entra in Campidoglio

Il nuovo macigno sulla strada della discussa sindaca di Roma Virginia Raggi, la 'presunta' polizza vita stipulata da Salvatore Romeo che aveva come beneficiaria proprio l'esponente M5S, potrebbe essere davvero stata siglata "a sua insaputa". Dopo le ennesime rivelazioni sui rapporti tra l'ex capo della segreteria politica e la prima cittadina a fare chiarezza sulla vicenda con LaPresse è P., consulente assicurativo di una grande compagnia con centinaia di sedi in Italia. "Prima di tutto diciamo che la polizza è un contratto che viene stipulato da un contraente e dall'assicuratore. Il cliente paga un premio per acquisire una serie di diritti che verranno onorati da una compagnia quando succede l'evento, ovvero quando muore".

Ma chi possono essere i beneficiari? "Di solito gli eredi, oppure la moglie o il marito a seconda dei casi. Ma questi entrano in gioco solo quando chi ha stipulato la polizza muore. In quel caso chi è stato inserito come beneficiario nel contratto, parenti, amici o chiunque si decida, viene contattato dall'assicurazione per il premio. E non è affatto detto che questo ne sia al corrente". Si tratta di uno strumento assicurativo molto usato in Italia e il motivo è piuttosto semplice. Infatti queste polizze vengono stipulate di frequente perché secondo il codice civile hanno valenza insequestrabile, sono impignorabili e non entrano nell'asse ereditario, cioè sono esenti dall'asse di successione. E' il modo migliore per fare uscire dall'asse ereditario una certa somma, insomma. E ci sono varie modalità di modifica. Infatti, spiega l'esperto, "il contraente in qualsiasi momento con una lettera raccomandata può cambiare il beneficiario: la compagnia acquisisce queste lettere autografe e le inserisce nel plico. La somma del premio può andare dai 10mila euro a milioni di euro. Puoi fare un premio unico oppure versamenti ricorrenti".

E il caso Raggi? La protagonista della vicenda ha subito messo in chiaro di non sapere nulla della polizza firmata da Romeo, con cui era in strettissimi rapporti. E lo scenario potrebbe essere 'reale': "Non mi stupirebbe affatto se lei non sapesse nulla, il beneficiario non deve firmare nulla e non è raro che ne sia all'oscuro. Le faccio un esempio: un imprenditore del Cunese che voleva lasciare una cifra alla sua segretaria senza che lo sapessero in famiglia ha sottoscritto una polizza e non gliel'ha detto. Forse anche vista l'età, visto che aveva quasi 80 anni..". Secondo quanto emerso la polizza-Raggi sarebbe di 30 mila euro. "E' una cifra da pezzenti, le avessero lasciato 500mila euro oppure una casa come nel caso Scajola sarebbe stato diverso. Il fatto che sia beneficiaria poi vuol dire che non vedrà questi soldi concretamente finché Romeo non muore. Ho letto molte inesattezze: il titolare non è la Raggi, ma Romeo, forse è a lui che bisognerebbe chiedere qualcosa...", conclude P., che vanta un'esperienza di oltre vent'anni nel settore, divenuto quasi cruciale per il futuro dei pentastellati a Roma.
 

Scritto da 
  • Alessandro Banfo
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