Sabato 03 Giugno 2017 - 13:15

L. elettorale, 780 gli emendamenti. Ap: No al voto anticipato

Oggi in commissione Affari costituzionali della Camera il voto delle proposte di modifica

L. elettorale, quasi 800 emendamenti. Ap: No al voto anticipato, intervenga Mattarella

Quasi 800 emendamenti, 780 per la precisione. Sono le proposte di modifica presentate alla legge elettorale, il cui testo approda oggi in commissione Affari costituzionali della Camera. Si tratta di 363 subemendamenti, di cui 127 sui collegi, che si sommano ai 417 emendamenti già presentati. Secondo fonti Dem, si sta profilando una proposta in commissione, su cui potrebbero trovare un accordo Pd e Fi, che prevede un cambio del rapporto tra eletti nei collegi uninominali e listini proporzionali in quanto i collegi uninominali della Camera potrebbero essere disegnati sui collegi senatoriali previsti del Mattarellum, mentre i listini proporzionali accorperanno due collegi uninominali. Se così fosse, non sarà più 50 e 50 ma 40 per cento uninominale e 60 per cento proporzionale. Intanto, arriva l'appello di Ap, fortemente contrario alla soglia di sbarramento al 5% previsto dal proporzionale alla tedesca, che potrebbe condannarlo all'esclusione dal Parlamento. "No a voto anticipato. Irresponsabile far cadere il terzo governo in 4 anni vanificando sforzi del Paese. Confidiamo nell'intervento del Colle", scrive la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, su Twitter. "Attenzione al controllo di costituzionalità del presidente Mattarella a legge ultimata. La figuraccia di un rinvio alle Camere sarebbe in questo caso molto più grave della sconfitta referendaria. E l'abbandono della politica, stavolta sí, sarebbe una scelta obbligata", fa eco la presidente dei senatori di Alternativa popolare-Centristi per l'Europa, Laura Bianconi. "Non abbiamo cambiato faccia. Siamo sempre gli stessi ragazzi che danno l'anima per il bene del Paese, in questo caso per riuscire ad ottenere nelle condizioni date, dopo 12 anni, una legge elettorale che non sia incostituzionale e che ci consenta di andare al voto subito, invece di rischiare di andarci con due leggi elettorali diverse o con le altre porcherie incostituzionali, come il Verdinellum-Rosatellum, che sono ancora la prima scelta dei partiti che hanno la maggioranza", scrive invece su Facebook Danilo Toninelli del Movimento 5 Stelle in merito alle critiche piovute in questi giorni da ambienti pentastellati sull'accordo con Pd e Fi sulla legge elettorale.

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