Mercoledì 08 Giugno 2016 - 18:15

'L'altra Gioconda di Leonardo': Vinceti e il giallo Monna Lisa bis

Una nuova versione sconosciuta dell'opera sarebbe stata trovata in una collezione privata a San Pietroburgo

'L'altra Gioconda di Leonardo': Vinceti e il giallo Monna Lisa bis

Silvano Vinceti, il ricercatore noto per i suoi studi su Caravaggio e per le sue ricerche sulla sepoltura di Monna Lisa, presidente del Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali, ha annunciato che una nuova versione sconosciuta della Gioconda sarebbe stata trovata in una collezione privata russa di San Pietroburgo. Il mistero nato intorno al ritrovamento e le indagini svolte sull'opera con tecnologie avanzate sono raccontate nel libro 'L'altra Gioconda di Leonardo - I misteri di un capolavoro ritrovato', edito da Armando Editore e da pochi giorni nelle librerie. 
 
L'autore cerca di dare una risposta a due domande: quale fu la vera identità della Gioconda, la possibilità di una seconda Gioconda realizzata dal grande artista toscano.
 
E il libro prova a rispondere a questi due enigmi. Per la soluzione dei misteri, percorre nuove strade, riporta alla luce documenti storici trascurati o sottovalutati, come il Testamento del Salai, la complessa relazione fra Leonardo e il suo allievo. Si avvale dei risultati di  ricerche attuali, compiute sulla Gioconda del Louvre, grazie a particolari tecnologie diagnostiche.
 
Il racconto dell'impresa dello studioso di arte Vinceti che, con l'approccio investigativo di un ispettore di polizia, affronta gli enigmi della figura di Leonardo da Vinci e della Gioconda come in un cold case, nel libro diventa un viaggio nel passato che si annoda con il presente. Ci sono la richiesta da parte di un ricco personaggio russo di compiere una perizia su una Gioconda con le colonne sinora sconosciuta, le due presenze a San Pietroburgo, l'incontro con influenti personaggi pubblici cittadini.  Al centro della scena personaggi come, Gian Giacomo Caprotti, detto il Salai, l'allievo prediletto di Leonardo, lo storico Vasari che scrisse sui grandi artisti del periodo rinascimentale, la cui vita su Leonardo assume una valenza fondamentale. Emergono pagina dopo pagina una innovativa tesi su che cos'era e rappresentava per Leonardo la Gioconda e nuove prove sull'esistenza di una seconda Gioconda realizzata dal genio toscano.

Risposte che portano Vinceti ad affrontare l'ultimo e decisivo interrogativo generato dalla scoperta di una Gioconda con le Colonne che si trova in una collezione privata a San Pietroburgo. L'applicazione di un nuovo metodo di perizia artistica, che s'avvale del ritrovamento dello studio preparatorio della Gioconda realizzato da Leonardo, della esperienze di un restauratore di alcuni dipinti di Leonardo, s'arricchisce  di una nuova tecnica: il Photoshop avanzato. Il tutto per risolvere l'enigma se la Gioconda Russa possa essere la seconda Gioconda di Leonardo. Il mistero, come nei migliori gialli, solo nelle ultime pagine trova una risposta. Un piccolo particolare, trascurato dal ricercatore, rinvia ad una illuminante coincidenza con la Gioconda del Louvre.

Scritto da 
  • Laura Carcano
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