Venerdì 30 Giugno 2017 - 12:30

Kappa FuturFestival torna a Torino: sul palco Fatboy Slim e Carl Cox

L'8 e il 9 luglio 45 artisti faranno impazzire il Parco Dora a ritmo di musica elettronica

Kappa FuturFestival torna a Torino: sul palco Fatboy Slim e Carl Cox

L'8 e 9 luglio dalle 12 alle 24 al Parco Dora di Torino torna per la sesta edizione Kappa FuturFestival - Torino Summer Music Festival: l'unica rassegna di settore in Italia, assieme a Movement Festival, a ricevere il patrocinio della Commissione Europea negli anni 2016 e 2017. Il format di musica elettronica e arti digitali outdoor, estivo e 100% diurno è il solo festival dedicato alla musica dance presente nella classifica Siae, top al Botteghino 2016, con oltre 40mila spettatori registrati lo scorso anno.

Il Festival si svolgerà su 3 palchi, coinvolgendo 45 artisti tra i più importanti della scena internazionale, tra i quali Fatboy Slim, Paul Kalkbrenner, Carl Cox, Jamie Jones e Nina Kraviz. In scaletta anche 21 musicisti italiani, di cui 15 torinesi.  Sono previste 36mila presenze, di cui circa 7.500 provenienti da 48 paesi. 

LA MUSICA COME MOTORE PER IL TURISMO. Kappa FuturFestival è partner del progetto M.O.N.I.C.A. - Horizon2020. Invitato a partecipare dall’Istituto Superiore Mario Boella (ISMB), coordinatore tecnico del progetto, KFF è tra i siti prescelti per la sperimentazione di wearable technologies e controllo dinamico del rumore. Insieme a KFF e oltre a ISMB, partecipano al progetto i partner torinesi Città di Torino, Digisky e Telecom Italia. 

"Il Kappa FuturFestival è un importante format open air di musica elettronica che richiama nella nostra città migliaia di giovani provenienti da tutta Europa per partecipare a questo tradizionale appuntamento di luglio - sottolinea l’assessore al Turismo e Commercio, Alberto Sacco -. Eventi come questo richiamano ogni anno a Torino centinaia di miglia di persone e rappresentano una straordinario veicolo di promozione per il capoluogo subalpino. La musica contribuisce a favorire lo sviluppo dell’industria turistica, fatto tutt’altro che irrilevante proprio per una città dove l’economia negli ultimi anni ha cambiato pelle, diversificandosi e puntando anche sul turismo e su tutto ciò che ne favorisce la crescita. Il Festival è anche l’occasione per incrementare l’economia del territorio attraverso il coinvolgimento di artigiani, imprenditori e di tutte quelle realtà locali che operano in sinergia per la buona riuscita del festival. Auguro agli organizzatori il successo che merita".

"La presenza del festival aveva in passato creato malumori tra i residenti a causa delle emissioni sonore - spiega l’assessore all’Ambiente Alberto Unia -. Quest’anno abbiamo avviato un percorso di condivisione con i cittadini grazie al monitoraggio, da parte degli organizzatori e dei partner del progetto Monica-Horizon2020, delle emissioni sonore attraverso l’uso di sensori e del parallelo controllo da parte dei residenti, così da permettere agli spettatori di vivere una importante occasione di musica dal vivo e ai residenti di essere soggetti attivi nella difesa dei loro diritti”.

Scritto da 
  • redazione web
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