Martedì 02 Febbraio 2016 - 15:00

Juve-Napoli: la febbre è già altissima - di V.Oreggia

Le punzecchiature di Allegri, il silenzio di Sarri a 11 giorni dalla sfida dello Stadium. E siamo solo all'inizio...

Max Allegri all'attacco

Allegri parla. E dice. Sarri ascolta. E tace. Intanto, come volevasi dimostrare, Juventus-Napoli è già iniziata, anche se mancano undici giorni alla sfida dello Stadium e, con due partite ancora da giocare, la classifica potrebbe subire bruschi scossoni. Ma è un fatto inconfutabile che il tecnico bianconero abbia punzecchiato il collega alla vigilia della gara contro il Genoa, invitandolo - sostanzialmente - a farsi gli affari suoi e a ficcare il naso in casa sua. Con garbo, per carità, però anche con una certa decisione. Dritto al punto, il Conte Max. La questione non riguarda tanto i numeri del fatturato, che sono ovviamente a favore della società bianconera, quanto la tendenza a mettere le mani avanti. "Sarri sia contento, è in testa e  50 punti non sono pochi. Il Napoli possiede uno degli attacchi più forti d'Europa e un ottimo allenatore, non guardino in casa altrui", la frase che incendia il turno infrasettimanale. Non che Allegri se la passi malissimo con Dybala, Mandzukic, Morata e Zaza, ma il vittimismo è un altro discorso. A quanto pare maldigerito dai campioni d'Italia, lanciati in una remuntada storica che va persino oltre il record di Antonio Conte e qualsiasi riscontro statistico.

La mossa di Allegri è strategica alla vigilia del confronto (sulla carta) morbido con il Genoa, mentre il Napoli avrà un appuntamento più peloso con la Lazio. C'è da scommettere che domani arriverà la controrisposta di Sarri, prima sul campo e poi a chiacchiere, anche se il tecnico partenopeo di recente ha dimostrato di non essere un fenomeno a frenare la lingua e a fare esercizi di diplomazia. In fondo, meglio il silenzio di qualche sproloquio, meglio contare fino a un milione prima di replicare. Allegri ha rotto le acque, forte della squadra che guida, probabilmente la migliore del campionato, sicuramente la più tosta di questa fase della stagione, tanto che persino la sfida con il Bayern viene vissuta non più come una mission impossible ma come una gara da giocare minuto per minuto fino alla fine.

Il Napoli, però, viene prima. E i presupposti sono tutt'altro che morbidi. A cominciare dalla chiusura del settore ospiti dello Stadium, che costringerà la formazione partenopea a giocare (forse) senza il sostegno dei propri tifosi. A essere pignoli, sono numeri anche quelli... Alla prossima scudisciata, già...

Scritto da 
  • Vittorio Oreggia
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