Giovedì 07 Dicembre 2017 - 17:45

Juve-Inter, si avvicina il sabato più bello. Candreva e Higuain a confronto

Alle 20,45 il Derby d'Italia. Arbitra Valeri. L'interista: "Andiamo a giocarcela". Lo juventino: "Punti fondamentali per lo scudetto"

Inter vs Chievo

Si avvicina il giorno del grande scontro. Juve-Inter è in programma sabato sera alle 20,45 all'Allianz Stadium agli ordini dell'arbitro Valeri. Come dice Candreva "Siamo entrati nella settimana più bella del campionato" quella in cui la prima della classe (39 punti, tre pareggi e nessuna sconfitta) è ospite della terza (37 punti, due sconfitte ma un solo pareggio), quella che dovrebbe dare qualche risposta, anche se è ormai chiaro (e anche molto bello) che le cinque squadre al comando (Inter, Napoli, Juve, Roma e Lazio) andranno avanti così ancora per un bel po' di tempo e tutti ci divertiremo molto.

Casa Inter, Candreva - Cominciamo dai nerazzurri di Spalletti che sono arrivati in cima alla classifica distruggendo (5-0) il Chievo mentre Higuain faceva la festa al Napoli: "Sensazioni prima di Juventus-Inter? Siamo entrati nella settimana più bella del campionato - dice Antonio Candreva ai microfoni di Premium Sport - Ci stiamo preparando al meglio e siamo pronti a questa sfida. Sappiamo che sarà una partita tosta, dovremo restare uniti e concentrati. Dovremo fare una grande partita anche dal punto di vista fisico". Gli chiedono del vantaggio rappresentato dal non giocare le Coppe: "Non lo so. Noi sappiamo qual è la nostra strada, sappiamo come preparare le partite e quello che dobbiamo fare e sappiamo dove vogliamo arrivare a fine campionato".

Il sogno scudetto?: "Noi dobbiamo pensare a una gara alla volta, stiamo facendo un grandissimo percorso e siamo consapevoli delle nostre qualità". Cosa significa andare a Torino da primi in classifica e da imbattuti? "Significa avere una grande consapevolezza dei nostri mezzi. Sappiamo che la Juventus è la squadra più forte della Serie A e che è stata padrona del campionato negli ultimi anni. Ma noi andremo a Torino a giocarcela".

Il nerazzurro ha poi provato a raccontare il segreto del cammino vincente dell'Inter: "L'umiltà, il lavoro e il segreto è che siamo tutti titolari: siamo un grande gruppo. Poi anche il mister è un grande segreto di questa Inter".

Cosa è cambiato rispetto alla scorsa stagione? "Quello che è successo la scorsa stagione lo volevamo subito archiviare. E' stato un anno deludente. Quest'anno siamo partiti con un'altra testa, sono cambiate tante cose e vogliamo essere protagonisti". Candreva ha sfornato fino a qui sette assist senza però segnare gol: "Non sono mai stato un grande goleador. Mi piace fare gli assist e mi piace vincere le partite. Dobbiamo continuare così".

Trasformati i fischi di inizio stagione negli applausi ricevuti contro il Chievo? "I fischi fanno parte del nostro lavoro. A volte - ha spiegato Candreva - si possono ricevere degli applausi come domenica scorsa che fanno molto piacere ma a volte quando magari ci si aspetta tantissimo da un giocatore è giusto ricevere dei fischi quando non si fanno prestazioni all'altezza. Bisogna prendere tutte le cose in modo positivo e costruttivo per migliorarsi e andare avanti". In estate Conte lo voleva al Chelsea: "Ogni tanto ci sentiamo ma assolutamente non c'è stato niente. Io ho iniziato un progetto molto importante qui all'Inter. Vorrei essere un punto di riferimento per togliermi qualche soddisfazione".

Serie A - Napoli vs Juventus

Casa Juve, Higuain - "L'Inter? È un avversario ostico, duro, con un grande allenatore. Quindi sarà una battaglia, speriamo di prendere questo primato per poi aspettare il risultato di Napoli". Ai microfoni di Sky Sport, Gonzalo Higuain suona la carica in vista del Derby d'Italia: "Speriamo di fare una grandissima partita: questi tre punti sono fondamentali per la lotta scudetto", ha aggiunto l'attaccante bianconero già decisivo nello scorso match del San Paolo contro il Napoli. Sul duello con un altro grande protagonista della Serie A, Mauro Icardi, ha detto: "Sarà una sfida dura, ma non giocano solo due calciatori. Ne giocano 22, più quelli che entrano dalla panchina. Quindi la partita si vince con il gruppo. Ovviamente spero accada alla Juve",

Chiedono al Pipita se a Napoli si è vista la miglior Juve del campionato: "Non lo so, ma sicuramente a Napoli quasi nessuna squadra è riuscita a non subire gol. È difficile, loro giocano tanto e segnano tanto. Ma noi con attenzione abbiamo portato a casa tre punti importantissimi".

Ovviamente gli hanno chiesto dei fischi del San Paolo e della sua esultanza che ha fatto un po' arrabbiare i tifosi del Napoli. Ma lui tiene a precisare che del Napoli pensa sempre le stesse cose. E non sono negative: "Sono stati tre anni meravigliosi, ho ringraziato sempre tanti tifosi, la società e lo staff, tutti quelli che mi hanno trattato bene. Niente da dire. Ora sto nella Juventus e non posso negare l'amore che mi danno qui, che ogni partita mi fanno sentire dalle tribune. Ringrazio anche questi tifosi", ha aggiunto l'argentino riferendosi ai cori denigratori da parte dei suoi ex tifosi. "Se un giorno il rapporto tornerà normale? Questo bisogna chiederlo ai tifosi del Napoli, non posso dire nulla. Io sono stato lì tre anni, ho dato tutto come ha detto anche Sarri. Non avevo lo stesso modo di pensare del presidente, e niente più. Questa è stata la mia decisione e non ho più nulla da dire".

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