Venerdì 11 Novembre 2016 - 19:00

Proteste in Usa. Trump apre su Obamacare ma Juncker lo attacca

Il neo-presidente ai manifestanti: "Ci uniremo tutti". E a proposito dell'inchiesta Clinton: "Non è priorità"

Ancora proteste in Usa. Juncker: Trump non conosce il mondo, con lui perderemo 2 anni

"Con Trump perderemo due anni, il tempo che faccia il giro del mondo che non conosce". Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, rispondendo alle domande dei ragazzi alla Corte di Giustizia Ue in Lussemburgo, citato da quotidiano Le Quotidien.

 "Gli americani in generale non hanno attenzione verso l'Europa - ha continuato Juncker - Riguardo a Trump, credo di capire che lui pensi davvero che il Belgio sia un villaggio da qualche parte nel nostro continente... In breve, dovremo mostrargli e spiegare cos'è l'Europa".

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Continuano le proteste negli Usa. Sono almeno 29 i manifestanti arrestati a Portland, in Oregon. Il presidente eletto Donald Trump ha prima attaccato i media accusandoli di incitare le manifestazione poi ha lanciato un appello su Twitter: "Amo il fatto che piccoli gruppi di manifestanti la scorsa notte abbia mostrato passione per il nostro grande Paese. Ci uniremo tutti e ne saremo orgogliosi". 

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Sul profilo Twitter di Trump è stato, poi, pubblicato un tweet sulla prossima squadra di governo: "Giornata molto impegnativa a New York. A breve prenderemo decisioni molto importanti su chi farà parte del nostro governo". Trump ha rimosso il governatore del New Jersey Chris Christie dal ruolo di capo della squadra di transizione, consegnando l'incarico al vicepresidente eletto, Mike Pence, ex parlamentare con profondi legami a Washington.

Il team di transizione repubblicano ha ammonito il presidente Barack Obama a non attuare misure in termini di politica estera. Soprattutto, in vista del suo viaggio in Europa previsto dal 15 al 17 ottobre in cui Obama farà tappa in Germania e in Grecia. "Su grandi questioni di trasformazione dove il presidente Obama e il presidente eletto Trump non sono in allineamento, non credo che sia in linea con lo spirito della transizione" prendere impegni in politica estera, "... per cercare di far passare punti all'ordine del giorno che sono in contrasto con la posizione del presidente eletto", ha riferito un consigliere per la sicurezza nazionale di Trump al magazine Politico. "Non solo potrebbe essere controproducente, ma rischia di mandare segnali contrastanti", spiega  la fonte rivelando anche un particolare: l'incontro di giovedì tra Obama e Trump non è andato così bene come sembrava dalle dichiarazioni iniziali. Emergono infatti questioni, come quelle estere, di 'non allineamento' tra i due.

Trump apre alla possibilità di lasciare intatte alcune parte dell'Obamacare, la riforma sanitaria a firma Obama. In un'intervista al Wall Street Journal, il presidente eletto spiega come nell'incontro di giovedì alla Casa Bianca, Obama gli abbia chiesto di rinunciare all'abrogazione totale delle riforma. "Gli ho risposto che valuterò i suoi suggerimenti e, per rispetto, lo farò", aggiunge Trump. Tra le parti che potrebbero resistere, vi sono le disposizioni che consentono ai genitori di mantenere i bambini più grandi all'interno della propria assicurazione. E sulla commissione di inchiesta su Hillary Clinton promessa in campagna elettorale: "Non è in cima ai miei pensieri". Tra le urgenze che Trump intende affrontare c'è infatti la sicurezza dei confini contro lo spaccio di droga e i migranti illegali.  

Intanto, il presidente francese François Hollande spera che il presidente Trump chiarisca la sua posizione su questioni come il conflitto in Siria e in Ucraina e l'accordo sul nucleare iraniano durante la loro conversazione telefonica di questa sera. "Il mio dovere è quello di assicurare le migliori relazioni possibili con gli Stati Uniti ma il rapporto si deve basare sulla franchezza e chiarezza", ha spiegato Hollande a France 2.

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