Giovedì 30 Giugno 2016 - 19:30

Jean Pierre Mustier è il nuovo ad di Unicredit: sostituirà Ghizzoni

All'ex ceo una buonuscita da circa 10 milioni di euro

Jean Pierre Mustier è il nuovo ad di Unicredit: sostituirà Ghizzoni

Il consiglio di amministrazione di Unicredit ha cooptato Jean Pierre Mustier nuovo amministratore delegato in sostituzione di Federico Ghizzoni. Mustier assumerà la carica dal 12 luglio. Lo si legge in un comunicato dell'istituto di cretito. Come previsto dalla regolamentazione vigente, la nomina di Mustier sarà soggetta alla valutazione della Banca centrale europea. 

Mustier, 55 anni, ha iniziato la sua carriera nel gruppo Société Générale, dove ha rivestito diversi incarichi, prevalentemente nel settore del Corporate & Investment Banking tra il 1987 ed il 2009. Nel 2003 è stato nominato responsabile della Divisione Corporate & Investment Banking del Gruppo Société Générale e membro del comitato esecutivo della banca. E' stato successivamente, dal 2011 al 2014, vice direttore generale di UniCredit con la responsabilità della divisione Corporate & Investment banking del gruppo. Attualmente è partner di Tikehau Capital, società di investment management, e membro del consiglio di amministrazione di Alitalia.

"Sarà un piacere lavorare a stretto contatto con il consiglio di amministrazione e con le persone di UniCredit per mettere a punto e realizzare un nuovo piano strategico", commenta Mustier, "gli obiettivi fondamentali dovranno essere il rafforzamento dei requisiti di capitale e la crescita dei risultati economici attraverso una sempre più stretta relazione con i clienti e con una cultura del rischio molto attenta e disciplinata. In questo modo potremo assicurare una costante creazione di valore che è nell'interesse di tutti: gli azionisti, le persone che lavorano in Unicredit, i numerosi Paesi in cui la banca opera". "E' per me un grande onore essere stato scelto per guidare Unicredit in una fase cruciale per la banca. Il settore bancario sta attraversando una fase di rapida trasformazione e ha bisogno di consolidare nuovi modelli per rispondere, anche in futuro, in maniera positiva alle esigenze di tutti gli stakeholders. Unicredit è una banca leader in Europa con solide radici in Italia. Può contare su un grandissimo numero di clienti e su risorse professionali di alto livello in ognuna delle nostre sedi e delle nostre filiali", ha dichiarato ancora Mustier.

Il cda della banca ha inoltre approvato la risoluzione con decorrenza 31 dicembre del rapporto di lavoro come direttore generale di Ghizzoni, con una buonuscita di circa 10 milioni di euro. Le condizioni del pacchetto d'uscita del manager sono il riconoscimento di 5.006.937 euro lordi (corrispondenti al costo del preavviso ed al 20% della severance) alla cessazione del rapporto e la corresponsione differita su ulteriori 5 anni, in contanti e azioni, della restante parte della severance pari a 4.373.223 di euro lordi. A Ghizzoni verrà inoltre riconosciuta la remunerazione del rapporto di amministrazione sino alla sua naturale conclusione nell'aprile 2018, nella misura di complessivi 866.729 euro, in aggiunta ai pagamenti relativi alla risoluzione del rapporto di lavoro. 

Scritto da 
  • redazione web
Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Antitrust, sessione del 13mo convegno a Treviso

Viaggi in treno, taxi e auto con un click. L'Antitrust monitorerà

Con le app integrate si potrà acquistare l'intero pacchetto di viaggio. E l'Agcm vigilerà su acquisizione e trattamento dei dati

Antitrust, al via al 13mo convegno a Treviso

L'Antitrust: "No a blocco di Fb e Google, ma lotta alle pratiche scorrette"

Il presidente Pitruzzella illustra gli obiettivi dell'Autorità e le nuove battaglie da combattere

Ikea expansion plans

Ikea ritira dal mercato la bicicletta Sladda: è pericolosa

Numerosi gli incidenti causati dalla rottura della cinghia di trasmissione

trattore

Allarme Eurispes: "Lavoro sommerso genera 300 miliardi l'anno, aumentano gli squilibri"

La fotografia di un Paese povero, fragile e dominato dalle disuguaglianze economiche