Mercoledì 26 Aprile 2017 - 21:45

Jarabe De Palo, 50 anni di Pau: Vita è più importante di un cancro

Arriva '50 Palos': disco, libro e tour in un unico grande progetto per festeggiare il ventennale di carriera del gruppo

Jarabe De Palo, i 50 anni di Pau: Il cancro non è importante, la vita è urgente

Arrivati ai 50 anni "la vita è urgente". Soprattutto se stai sconfiggendo il cancro. Soprattutto se hai ancora tanto da dire. E' così che la pensa Pau Donés, meglio noto come il leader degli Jarabe De Palo. Per lui, nello stesso anno del giro di boa della sua età, c'è da festeggiare anche il ventennale di carriera del gruppo. E allora, quell'urgenza, si trasforma in una celebrazione: un disco, un libro e un tour che si collocano tutti all'interno del progetto '50 Palos'. 

LA MALATTIA. Pau mostra con orgoglio la copertina del suo libro '50 Palos... e continuo a sognare'. Compare il suo volto, in primo piano e c'è un particolare che attira l'attenzione: l'occhio destro è tumefatto e ha dei punti. Pau non ha problemi a raccontare il motivo della scelta: è legata al cancro al colon che lo ha costretto a subire diversi interventi e a sottoporsi alla chemioterapia. "Quando me l'hanno diagnosticato - racconta - mi hanno detto che per tre mesi non avrei potuto fare sport. Io amo la montagna, e mi hanno impedito di sciare. Dopo quel periodo, appena ho potuto, sono subito andato ed è stato come ritornare alla vita. Avevo bisogno di un contatto con la natura. Ero talmente emozionato che ho avuto un incidente, con un colpo mi sono aperto l'occhio. Quella foto mi è stata fatta subito dopo la medicazione. Per me è stato un momento molto importante e volevo condividerlo con la gente". Pau parla con disinvoltura e senza remore della sua malattia: "Il cancro, se ce l'hai, lo vivi in in maniera diversa. Se non ce l'hai lo vedi come un mostro, se ce l'hai è la normalità. Non è una cosa importante della mia vita. Sono cinque minuti al giorno, in cui ci penso e gli parlo". E conclude: "Non ho imparato niente dal cancro. Mi ha fatto fermare un attimo, ma non é lui che mi ha cambiato il carattere".

IL DISCO E IL TOUR. I più grandi successi, rivisitati in maniera nuova. Con l'aggiunta di 'Fumo', con Kekko Silvestre, in questo momento in rotazione in radio. "Volevamo presentare pezzi in un modo diverso", spiega Pau che non si crogiola nei ricordi dei suoi grandi successi: "Dopo vent'anni che suoni, perdi un po' per strada il motivo della canzone. Eseguirla non ti riporta al momento in cui è stata scritta E' stato più un esercizio di piacere artistico, il godimento di cantarle in modo diverso". E, per modificarle, Pau ha chiamato tanti amici, tutti italiani: dall'ormai compagno di lunga data Jovanotti, passando per Renga, fino ad arrivare alle nuove conoscenze Noemi e Kekko Silvestre. L'album verrà poi portato in tour, sempre per festeggiare i 20 anni del gruppo: "Sarà uno spettacolo intenso ed emozionante, ci sarà molto spazio per l'acustico, per i dettagli e per la dinamica".

IL LIBRO. "Leggendolo, puoi capire meglio cosa c'è nella mia testa", racconta Donés, definendo il suo libro una "anarchia di pensieri". Cinquanta racconti che vanno dai momenti più divertenti a quelli più drammatici della sua vita, dalla nascita della figlia alla morte di sua madre, passando per la malattia. "Ci sono stati capitoli più difficili, ma il dolore è uno stimolo per scrivere. La sofferenza vera è arrivata quando non sapevo cosa scrivere. Se hai delle cose da raccontare, è lì la motivazione".

IL FUTURO. Pau ora non sta scrivendo canzoni, perché si vuole godere il momento. Lo farà più in là, quando saranno finiti la promozione e il tour. La sua filosofia di vita, adesso, è vivere l'attimo. "Il futuro non esiste. Fra vent'anni mi aspetto di essere vivo, principalmente. Non penso molto alla morte perché me la porto addosso, ho il cancro. Ma non ho paura né della morte né della vita. Il domani per me non è importante, è il presente la mia vita". Vivere, quindi, senza perdere tempo "facendo qualcosa che non siamo". E la felicità? "Un piacere massimo e permanente, impossibile da raggiungere. Non sono mai stato felice ma ho assaporato la felicità in precisi momenti. Mi piace, ma so che non è per sempre. Bisogna cercare di fare delle cose per esserlo almeno un po'".

Scritto da 
  • Chiara Troiano
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