Venerdì 13 Maggio 2016 - 09:30

Perché iTunes di Apple sta per chiudere, o forse no...

Potrebbe fermarsi il servizio di download musicale, ma Cupertino smentisce. Eppure la notizia sarebbe verosimile, complice la crescita dei servizi di streaming di musica

iTunes verso la chiusura?

Apple ha già provveduto a smentire la voce, ma anche solo l’ipotesi ha già messo il web e i fruitori di musica in subbuglio: la vendita di file musicali da parte dell'azienda di Cupertino tramite iTunes potrebbe terminare entro i prossimi due anni. E su questo potrebbe pesare la crescita, fortissima, dello streaming a danno proprio del caro e vecchio download sul quale la Mela non farebbe più i profitti di un tempo.

Prima facciamo un passo indietro e concedendoci una grossolana semplificazione. Potremmo dividere gli ascoltatori di musica odierni, anno del Signore 2016, in due macrocategorie: i fan incalliti che non rinunciano a comprare musica in formati fisici per svariati motivi (passione, feticisimo, romanticismo) e quelli che usufruiscono del prodotto musicale in maniera prettamente "moderna": download digitali e soprattutto streaming. Lasciati da parte i primi, è l'analisi di quello che il mercato riserverà ai secondi il punto della questione: da diversi anni è in crescita lo streaming per ascoltare album, la possibilità di avere in un click sotto mano le canzoni o i dischi preferiti senza doverli scaricare prima. Per il fruitore occasionale o semplice "pratico" non è un lusso da nulla, anzi: niente tempo utilizzato per scaricare, un servizio chiavi in mano senza troppa fatica spesa a scaricare e caricare sul proprio lettore mp3.

 

DUE ANNI PER CHIUDERE. Sarebbe questa crescita a far meditare ad Apple di chiudere il suo iTunes. A riportare l'indiscrezione nelle scorse ore è stato il magazine online Digital Media News che, citando fonti vicino a Cupertino, ha parlato di una chiusura del servizio "nel giro di due anni". Sebbene, al momento, l'app per scaricare musica contribuisca ancora in maniera generosa alle entrate della casa di Cupertino per centinaia di milioni di dollari. Ma quello che funziona oggi potrebbe già smettere di funzionare nel giro di un biennio e i dati delle vendite in Usa, per il settore musicale, parlano di una netta inversione di tendenza nel rapporto tra fisico, streaming e download. A tutto vantaggio del servizio "chiavi in mano", lo stesso portato avanti da colossi nemici di Cupertino come Spotify.

 

I DATI DELLA RIIA: CRESCE LO STREAMING. Apple avrà anche smentito, ma difficile non guardare in maniera lucida quanto i dati sulle vendite ci dicano del mercato statunitense. Nel 2015, secondo l'analisi della Recording Industry Association of America, si è verificato il sorpasso dei guadagni generati da streaming (il 34,3%) rispetto a quelli da download (34%). Con un sorpasso del genere è chiaro che gli introiti da oltre 600 milioni di dollari (cifra che si potrebbe ancora raggiungere tra un biennio) sono una bazzecola rispetto ai 3,4 miliardi che iTunes raccoglieva quando i servizi di streaming non erano nemmeno all'orizzionte. Sempre sul Digital Music News si riferisce che la fonte anonima alla base del report su Apple abbia anche detto: " Se Steve Jobs fosse vivo lo avrebbe già chiuso" in riferimento al certo declino del servizio.

 

A dare sostegno all'assalto dello streaming forse anche l'ovvia realtà di un servizio a pagamento che offre davvero qualcosa in più: anche per l'utente meno scafato la rete è un libro aperto dove poter scaricare (con sistemi più o meno legali certo.) valanghe di mp3. Diverso è pagare un servizio streaming che mi offre qualcosa che non posso reperire altrove. I dati lo dimostrano: dal 9% del 2011 il servizio è cresciuto fino a oltre il 34% e non da cenno di crolli.

 

LA REPLICA DI APPLE. Dopo la divulgazione del report in Rete, la Apple, di solito avvezza a comunicati stampa e non a rapportarsi al singolo magazine, ha inviato una risposta diretta al Digital Music News: "La nostra replica è che non è vero, non stiamo chiudendo iTunes". Semplice e netta la frase inviata da Tom Neumayr, media executive di Cupertino. Smentita o meno i dati rimangono e il futuro del business musicale della Mela sembra essere sempre meno iTunes e sempre più Apple Music. Su cosa si basa? Sullo streaming musicale, ovviamente. 

Scritto da 
  • redazione web
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