Mercoledì 21 Settembre 2016 - 07:15

Italicum, Renzi: Dopo M5s attendiamo proposte centrodestra

I deputati grillini hanno presentato una mozione alla Camera, la maggioranza verso una proposta unitaria

Italicum, Renzi: Dopo M5s attendiamo proposte dal centrodestra

Ora aspettiamo Berlusconi e Salvini" sulla legge elettorale "così tutte le posizioni sono chiare in campo e poi faremo le modifiche". In questo modo il premier Matteo Renzi ha rilanciato sulla possibile riforma alla legge elettorale, quanto ai tempi e se le modifiche avverranno dopo il referendum, renzi ha chiarito che "la discussione parlamentare viene gestita dal Parlamento, il governo ha dato disponibilità a intervenire nei modi e nei tempi che il Parlamento vorrà".  "Il referendum - ha ribadito - non riguarda la legge elettorale" e questo la Consulta "lo ha chiarito".

LA POSIZIONE DEL M5S.  La legge elettorale deve essere "anzitutto rappresentativa dei cittadini e che dunque si debba preferire una formula proporzionale senza alcun premio di maggioranza" pertanto è necessario "approvare in tempi rapidi una nuova legge elettoralecon formula proporzionale in circoscrizioni medio-piccole e modalità di espressione della preferenza da parte degli elettori". Questa la proposta nella mozione di modifica dell'Italicumpresentata alla Camera dal Movimento 5 Stelle e a firma dei deputati Dieni, Cecconi, Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Nuti e Toninelli. Un sistema elettorale con formula proporzionale da applicarsi in circoscrizioni medio-piccole, spiegano i pentastellati, "oltre a garantire rappresentatività e vicinanza agli elettori favorisce l'aggregazione fra le forze politiche piccole e medio-piccole, spingendole a mettere insieme le loro idee, se conciliabili, dentro forze politiche più grandi ma coese e favorisce l'omogeneità interna dei partiti e dei movimenti disincentivando frantumazioni e scissioni. Un sistema elettorale con formula proporzionale da applicarsi in circoscrizioni medio-piccole, rispettando i voti che gli elettori esprimono sulla base delle liste locali, a livello nazionale evita di disperdere i seggi tra forze politiche troppo piccole e premia naturalmente le forze politiche maggiori, cosi' favorendo l'emersione di una maggioranza parlamentare effettivamente voluta dai cittadini, a differenza di quella prodotta dagli artifici giuridici del premio nazionale previsto dal c.d. Porcellum e dal c.d. Italicum".

Secondo la mozione di M5S invece "il meccanismo del premio subordinando l'elezione del Parlamento a quella del Governo produce un risultato antidemocratico e autoritario; la governabilità ottenuta col premio è una governabilità totalmente artificiale e quindi, paradossalmente, "instabile" e precaria perchè si fonda sull'illusione che investendo del potere una sola persona tutti i problemi siano sol per questo risolti. Mentre la governabilità costruita dal basso produce decisioni stabili, la governabilità imposta dall'alto produce decisioni immediate ma precarie, poiché  le leggi sono il frutto di decisioni solitarie di Governi appoggiati da un Parlamento privo di forza di rappresentanza reale".

La maggioranza risponde alla proposta del M5S col tentativo di una mozione unitaria della maggioranza che impegna il governo a modificare l'Italicum. La richiesta, avanzata da Ap, è stata accolta dal Pd. Nel caso non si trovasse un accordo, Area popolare, ha annunciato Maurizio Lupi, presenterà comunque una mozione di modifica della legge, senza però entrare nel merito.

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