Mercoledì 27 Aprile 2016 - 15:30

Italia nelle ultime posizioni per retribuzioni medie Ue

Guadagni dei manager al top, ma per i lavoratori medi continuano a essere bassi. Lo dice Global 50 Remuneration Planning Report

Manifestazione dei lavoratori di Meridiana a Roma

Se i guadagni, per i top manager italiani, vanno bene, per i lavoratori medi gli stipendi continuano ad essere molto più bassi rispetto ai colleghi europei. E' di oggi la notizia che quattro tra i dirigenti delle società quotate a Piazza Affari guadagnano oltre 10 milioni e al top c'è Sergio Marchionne che si è messo in tasca in dodici mesi 54,5 milioni, qualcosa come 150mila euro al giorno. Ma in Italia lo stipendio dei lavoratori resta, in media, di 27.400 euro l'anno.

Secondo l'indagine 'Global 50 Remuneration Planning Report' di 'Willis Towers Watson', infatti, a livello europeo l'Italia rimane nelle ultime posizioni della classifica media delle retribuzioni. L'indagine, che confronta 15 economie del vecchio continente, vede il nostro paese rimanere, come lo scorso anno, all'ultima posizione per quanto riguarda i salari d'ingresso con una media di circa 27.000 euro. L'Italia guadagna, invece, una posizione per quanto riguarda le retribuzioni dei middle manager, posizionandosi all'11 posto con una media che sfiora i 71.000 euro, seguita solo da Francia, Svezia, Finlandia e Spagna.

Rispetto al 2015, il Regno Unito è il paese che ha registrato il progresso più forte, piazzandosi al 4° posto per quanto riguarda il middle management e al 12° per gli entry level (nel 2014 era rispettivamente al 7° e al 13° posto). 

L'Italia invece, oltre ad essere il paese meno competitivo per le retribuzioni offerte tipicamente ai neo-laureati, è piuttosto staccato rispetto al penultimo posto (-12% rispetto alla Spagna) ed ancora di più dal 'centro classifica' (-47% rispetto all'Olanda). La situazione del nostro paese migliora per i middle manager, dove la distanza rispetto all'Olanda è circa del 15%.

L'indagine, inoltre, considerando il peso fiscale e il costo della vita fornisce previsioni sul potere d'acquisto dei lavoratori in ogni paese preso in esame: i salari per i neo assunti britannici diventano più competitivi, grazie soprattutto a un carico fiscale inferiore.

Gli impiegati svizzeri si attestano in cima alla classifica per quanto riguarda tutti i livelli professionali con salari più alti del 20% rispetto al secondo classificato. Come risultato, anche considerando tasse e costo della vita, i lavoratori svizzeri beneficiano ancora di un potere d'acquisto più alto rispetto agli altri europei.

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  • redazione web
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