Martedì 12 Aprile 2016 - 10:30

Italia-Iran, Eni: Qui per cogliere grandi opportunità energia

Così l'ad Claudio Descalzi a margine del bilaterale tra Roma e Teheran

Claudio Descalzi

"In questo momento investire nel petrolio va fatto con molta cura e bisogna selezionare i Paesi che offrono i contratti migliori". Così l'ad di Eni Claudio Descalzi a margine del bilaterale tra il premier Matteo Renzi e il Presidente della Repubblica islamica iraniana Hassan Rohani nella residenza di Sadabad a Teheran. "Stiamo aspettando - spiega in merito all'Iran - siamo qua per discutere a livello di ministri e di presidente su quali possono essere le opportunità".

Prospettive sui contratti? "In un momento come questo di prezzi bassi ci vuole molta prudenza - risponde Descalzi - le prospettive arrivano solo se ci sono le condizioni contrattuali a lungo termine per poter fare le cose. Per il momento non c'è nulla".

Ai cronisti che gli chiedono i tempi in cui l'Iran può entrare completamente nel mercato internazionale, Descalzi risponde: "Per quel che riguarda il petrolio, i tempi sono abbastanza rapidi per la produzione ferma, però bisogna anche sviluppare nuovi campi". "Occorre - aggiunge - recuperare dieci anni di sanzioni, il che vuol dire manutenzione dei campi. Trentasei-quaranta dollari al barile all'appetito di chi investe è meno importante che 110 dollari quindi questo può allungare i tempi". Sul vertice Italia-Iran, Descalzi precisa che si tratta di "incontri importanti".

"L'Italia  - spiega - si è mossa velocemente a livello di imprese e di governo. Ci sono stati ripetuti incontri a livello di ministri e di governo fra Teheran e l'Italia". Per l'ad di Eni, in Iran "c'è stata velocità di azione su tutti i passi di costruzione, si sta uscendo dal periodo delle sanzioni e c'è bisogno di costruire". Descalzi è ottimista sul futuro dell'interscambio tra i due Paesi.

"Io penso - specifica - che per l'Italia ci siano grosse opportunità anche al di fuori dell'energia o accompagnando l'energia. Lo scambio con l'Italia è sempre stato importantissimo e c'è anche un ottimo rapporto tra i due popoli, ci sono tutte le premesse per lavorare in futuro insieme, anche perché siamo i primi a venire qua".

"Non posso fare previsioni su quello che sarà l'Iran in futuro - dice il numero uno di Eni - guardo il presente che è fatto di aperture e di voglia di incontrare interlocutori e industriali per sviluppare attività: vedo una grande buona volontà". Prospettive sui contratti? "In un momento come questo di prezzi bassi ci vuole molta prudenza - risponde Descalzi - le prospettive arrivano solo se ci sono le condizioni contrattuali a lungo termine per poter fare le cose. Per il momento non c'è nulla".
 

Scritto da 
  • dalla nostra inviata Elisabetta Graziani
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Bankitalia, approvata la mozione del Pd contro Visco: "Figura idonea per fase nuova"

Bankitalia, ok a mozione Pd contro Visco. Mattarella: "Si rispetti l'interesse del Paese"

I dem: "Trovare la figura più idonea per una nuova fase". Critico Bersani: "Non si può buttare in piazza la Banca d'Italia"

William e Kate annunciano: "Il terzo royal baby nascerà ad aprile"

William e Kate annunciano: "Il terzo royal baby nascerà ad aprile"

Ancora un'incognita il sesso del nuovo membro della famiglia

Malta, autobomba uccide la giornalista Daphne Caruana Galizi

Giornalista uccisa a Malta, il figlio: "È colpa dello Stato corrotto"

Il giovane racconta "l'inferno" che ha visto quando è accorso sul luogo dell'esplosione

Fighters of Syrian Democratic Forces gesture the "V" sign at the frontline in Raqqa

"Raqqa è libera": i curdi si riprendono la capitale dell'Isis

La roccaforte dello Stato islamico espugnata con l'aiuto degli Usa