Mercoledì 03 Febbraio 2016 - 18:30

Italia a Ue: Scorporare dal deficit le spese per i migranti

La richiesta avanzata dalla rappresentanza diplomatica del nostro Paese a Bruxelles

Italia a Ue: Scorporare dal deficit le spese per i migranti

Escludere dal computo del rapporto deficit/Pil "il pieno ammontare" delle spese sostenute dall'Italia per affrontare l'emergenza migranti fin dall'inizio della crisi libica. E' la richiesta avanzata dalla rappresentanza diplomatica del nostro Paese a Bruxelles in un documento presentato alla riunione del Coreper in programma oggi. "L'Italia - si legge nel testo - si aspetta fortemente che, nell'indirizzare i programmi di Stabilità, un approccio coerente sarà adottato dalla Commissione, non prendendo in considerazione il pieno ammontare dei costi sostenuti dall'Italia dall'inizio della crisi libica per il calcolo dei deficit degli Stati membri nell'ambito del patto di Stabilità e crescita".

"L'Italia - si legge ancora nel documento - crede che gli sforzi compiuti dagli Stati membri dell'Ue nell'affrontare l'eccezionale crisi dei migranti debba essere correttamente riconosciuta dalla Commissione Ue in tutte le dimensioni possibili. Gli Stati membri che sono in prima linea hanno sostenuto costi importanti finora per le attività di sorveglianza dei confini, per salvare le vite in mare e per accogliere e dare riparo ai migranti che arrivano sulle proprie coste".

"L'Italia - prosegue il testo - accoglie la dichiarazione resa dalla Commissione che riconosce che i contributi nazionali per la Turchia non saranno presi in considerazione per il calcolo del deficit degli Stati membri nell'ambito del Patto di stabilità e crescita. Questo è in linea col fatto che la crisi dei rifugiati è considerata un 'insolito evento al di fuori del controllo degli Stati membri'".

 

Il nostro Paese non chiede a Bruxelles più di quanto abbia già chiesto finora in merito alla flessibilità per la crisi migranti, precisano le fonti diplomatiche, spiegando che il riferimento all'inizio della crisi libica del documento presentato - che, sottolineano, è un testo non ufficiale allegato agli atti della riunione, quindi non una richiesta formale - non rappresenta una richiesta retroattiva per le spese degli anni passati. Più semplicemente, mira a far presente che Roma ha affrontato una quantità di spese negli ultimi anni ben superiore al valore della richiesta di flessibilità dello 0,2% avanzata per la legge di Stabilità di quest'anno. Richiesta che, comunque, resta sempre la stessa: lo 0,2% aggiuntivo di deficit/Pil.

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Referendum sull'autonomia della Lombardia, a Lozza il voto di Roberto Maroni

Referendum autonomia, Veneto al 57,3%, trionfa il Sì al 98,1%. Lombardia: "Sì" al 95,2%

Alle 23 (573 comuni su 575) il Veneto al 57,3%%. La Lombardia è ufficialmente ferma ai 31,81% delle 19. Il dato definitivo dovrebbe essere intorno al 40%. Zaia: "Qui comincia il big bang. Chiederemo che restino i nove decimi delle tasse"

Referendum sull'autonomia del Veneto, a San Vendemiano il voto del governatore Luca Zaia

Referendum autonomia: alle 19 l'affluenza è del 50,1% in Veneto, Lombardia al 31,81%

Dai risultati dipenderà il potere contrattuale dei due presidenti di Regione nell'eventuale trattativa con il governo per ottenere la gestione a livello regionale di materie oggi di competenza centrale. Raggiunto il quorum in Veneto

Referendum, elettore fa più di 6mila km per andare a votare in Veneto

Referendum, elettore fa più di 6mila km per andare a votare in Veneto

Marco Gambaretto vive e lavora nel Golfo Persico ma ha deciso di tornare a San Giovanni Ilarione, in provincia di Verona, per andare alle urne

Mdp tende la mano al Pd. Ma Renzi: "Prima ok a Rosatellum"

Speranza apre ai dem e si dice pronto a una coalizione di centrosinistra