Lunedì 07 Novembre 2016 - 10:30

Istat: Nel terzo trimestre in Italia ci sono segni di espansione

Consistente la ripresa del settore industriale

Istat: Nel terzo trimestre in Italia segni di espansione

 "Il quadro congiunturale del terzo trimestre dell'anno è caratterizzato dal prevalere di segnali di espansione, dopo le difficoltà registrate nei tre trimestri precedenti". Lo ha detto il presidente dell'Istat Giorgio Alleva, nel corso di una audizione di fronte alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato a Montecitorio. "In particolare - ha aggiunto - la ripresa del settore industriale appare consistente e tale da sostendere una crescita economica nel terzo trimestre dell'anno in linea con quella dell'area euro. Per l'ultima parte del 2016, l'indicatore anticipatore dell'economia italiana non segnala prospettive di un'ulteriore accelerazione dell'attività economica".

Nella manifattura i giudizi sul livello degli ordini e della domanda, in leggera discesa per gran parte dell'anno, hanno mostrato un recupero nei mesi di settembre e ottobre. Il grado di utilizzo degli impianti si mantiene stabile sui livelli antecedenti la crisi del 2008-2009 (76%), ormai dalla metà dell'anno scorso. L'insufficienza della domanda è ancora considerata dalle imprese manifatturiere l'ostacolo più significativivo alla produzione, mentre hanno scarso rilievo i vincoli finanziari e la carenza di impianti e/o materiali"ha sottolineato Alleva.

IMPRESE AVANTAGGIATE DA TAGLIO TASSE.  "Il 57% delle imprese risulta avvantaggiato" dall'effetto combinato del super ammortamento, dell'Ace e della riduzione dell'aliquota Ires, ha detto Alleva. "I risultati - ha spiegato - mostrano che l'effetto combinato del super ammortamento e dell'Ace implica una leggera redistribuzione del carico fiscale a vantaggio delle grandi imprese, delle imprese strutturate, delle imprese esportatrici e di quelle ad alta intensità tecnologica e di conoscenza. Considerando anche la riduzione dell'aliquota Ires, il risparmio di imposta per le società di capitale sotto analisi è pari a circa 2,4 miliardi di euro (11%). Complessivamente il 57% delle imprese risulta avvantaggiato dalla combinazione dei provvedimenti". Ma qual è il risparmio? Mediamente le imprese risparmieranno l'11%, ma più avvantaggiate sono le grandi imprese: "Il beneficio - ha precisato - varia tra il circa il 9,3% delle imprese fra 1 e 9 addetti e il 13,2% delle imprese con 500 e più addetti".

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