Lunedì 02 Gennaio 2017 - 12:15

Istanbul, Isis rivendica strage di Capodanno: 39 morti

Fermati otto sospetti. La sparatoria in una discoteca durante Capodanno. Salvo un gruppo di italiani

I funerali di alcune delle vittime dell'attentato ad Istanbul

Lo Stato islamico ha rivendicato la responsabilità dell'attentato della notte di Capodanno a Istanbul, in Turchia. Nell'attacco sono morte 39 persone, mentre una settantina è rimasta ferita. L'assalitore è in fuga e nel Paese è in corso una caccia all'uomo per catturarlo. "Continuando le benedette operazioni che lo Stato islamico sta conducendo contro il protettore della croce, la Turchia, un eroico soldato del califfato ha colpito una delle più famose discoteche in cui i cristiani celebrano la loro festività apostata", afferma la dichiarazione con cui lo Stato islamico ha rivendicato. Il documento precisa: "Che il governo apostata della Turchia sappia che il sangue dei musulmani che viene sparso dai bombardamenti dei suoi aerei si trasformerà in fiamme nella sua casa". La polizia turca ha fermato otto persone sospettate di essere coinvolte nell'attacco terroristico contro la discoteca Reina di Instanbulhi. 

ORIGINARIO ASIA CENTRALE. Le autorità turche ritengono che l'attentatore possa essere originario dell'Asia centrale, forse di Kirgyzystan o Uzbekistan, oltre che legato allo Stato islamico. Lo ha riferito il quotidiano Hurriyet, senza citare le fonti dell'informazione. Gli investigatori riterrebbero poi che l'uomo, tuttora in fuga, sia legato alla stessa cellula terorristica che a giugno ha attaccato l'aereoporto Ataturk di Istanbul, uccidendo 47 persone. Inoltre, lo stesso quotidiano afferma in un altro articolo che Ankara il 30 dicembre abbia ricevuto informazioni dagli Stati Uniti, che avvertivano del rischio di un attacco da parte dello Stato islamico durante la notte di Capodanno a Istanbul o Ankara. Tuttavia, le informazioni non avrebbero specificato il presunto luogo dell'attentato.

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IL GRUPPO ITALIANO. Nel locale si trovava anche un gruppo di italiani, provenienti da Modena, Brescia e Palermo, che hanno raccontato alla Gazzetta di Modena di essere scampati gettandosi per terra. Il premier Binali Yildirim ha descritto così l'attacco: "Ha sparato al poliziotto all'ingresso, è entrato, ha sparato e ucciso persone innocenti. Quindi ha lasciato l'arma e abbandonato il luogo, approfittando del caos". Non ha specificato il tipo d'arma utilizzata, secondo alcuni testimoni un fucile tipo kalashnikov, secondo altri un'arma automatica. Inoltre, ha smentito l'informazione, basata sul racconto di persone presenti nel locale, che "il terrorista fosse travestito da Babbo Natale: non è vero". Secondo il quotidiano Hurriyet, l'attentatore è fuggito approfittando del caos, scatenatosi quando gli spari hanno colpito alcuni tra gli oltre 500 presenti ai festeggiamenti.

LEGGI ANCHE Istanbul, esperti: Attentato simile a quello aeroporto Ataturk

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MOLTI GLI STRANIERI. Delle 39 persone uccise, secondo l'ultimo aggiornamento fornito dai media, gli stranieri sarebbero 28, mentre precedenti informazioni avevano parlato di 16 e poi 24. Non tutte le vittime sono state sinora identificate dalle autorità turche. Tra gli stranieri ci sarebbero sette sauditi, tre giordani, tre libanesi, una donna franco-tunisina, almeno un altro tunisino, una 18enne israeliana, un belga-turco, due indiani, quattro iracheni, un canadese e un kuweitiano. Inoltre, tra essi ci sarebbero anche cittadini libici e marocchini. Un bilancio ufficiale globale, però, non è stato ancora diffuso, mentre le autorità hanno imposto il silenzio ai media, misura abituale nel Paese dopo i grandi attentati.

LA DISCOTECA REINA. La discoteca Reina è un luogo molto popolare per l'alta società e gli stranieri, frequentato da celebrità, calciatori e imprenditori. Secondo testimoni, molti presenti alla festa nel locale si sono lanciati nel fiume, quando l'attentatore ha sparato, poi salvati dalla Guardia costiera. Il proprietario del club, Mehmet Kocarslan, ha dichiarato a Hurriyet che i servizi statunitensi avevano avvisato di possibili attacchi una settimana prima, e che erano state prese misure di sicurezza addizionali. Tuttavia, l'ambasciata Usa ad Ankara oggi ha smentito, citata da Bbc: "Il governo americano non aveva informazioni su minacce a specifici luoghi d'intrattenimento, incluso il Reina".

CAPODANNO E SICUREZZA. Per il Capodanno a Istanbul, la polizia aveva dispiegato circa 25mila agenti a prevenzione di eventuali attentati, dopo che l'Isis negli ultimi due anni ha commesso 14 attacchi, uccidendo 250 persone. Sebbene l'attacco alla discoteca Reina non sia stato rivendicato, per i media turchi la polizia sta concentrando le indagini sullo Stato islamico. Per il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, questo tipo di attacchi mira a destibilizzare il Paese: "Questi attacchi, commessi da diverse organizzazioni terroriste contro i nostri cittadini, non sono indipendenti da altri incidenti che accadono nella regione", ha detto. "La Turchia - ha aggiunto in riferimento alle azioni contro l'Isis in Siria - è determinata a fare il necessario nella regione per mantenere la sicurezza e la pace dei turchi".

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  • redazione web
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