Venerdì 30 Settembre 2016 - 06:30

L'ultimo saluto a Peres, stretta di mano tra Netanyahu e Abbas

Tanti leader politici alle esequie dell'ex presidente israeliano

Israele si ferma: a Gerusalemme l'ultimo saluto al premio Nobel Shimon Peres

Conclusala cerimonia per l'ultimo saluto a Shimon Peres, l'ex presidente israeliano i cui funerali, oggi a Gerusalemme, hanno radunato leader ed ex leader politici da tutto il mondo.  Durante la cerimonia stretta di mano tra il presidente palestinese Mahmoud Abbas e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Accogliendo Abbas, Netanyahu ha detto della sua presenza: "Lo apprezzo molto per la nostra gente e per noi". Tantissime le autorità mondiali presenti.  L'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, che è arrivato in Israele un giorno prima della sepoltura, ha visitato la piazza davanti al parlamento per rendere omaggio alla bara di Peres. Obama conduce una delegazione di 33 funzionari degli Stati Uniti, tra cui il Segretario di Stato John Kerry e Nancy Pelosi, leader democratico alla Camera dei Rappresentanti. Il principe Carlo, il presidente francese Francois Hollande, il primo ministro italiano Matteo Renzi, presidente polacco Andrzej Duda, primo ministro canadese Justin Trudeau ed l'ex leader britannico David Cameron e Tony Blair sono presenti al funerale.

OBAMA: RIPRENDERE CAMMINO DI PACE. Il presidente degli Stati Uniti, nel suo discorso al funerale dell'ex presidente israeliano ha esortato Israele a riprendere il cammino della pace, paragonando il premio Nobel per la Pace a "giganti del ventesimo secolo" come Nelson Mandela e la regina Elisabetta II. Nel suo discorso, che ha concluso le esequie, Obama ha detto che Peres, "anche di fronte agli attacchi terroristici, anche di fronte a ripetute delusioni al tavolo dei negoziati, insisteva che come esseri umani i palestinesi dovrebbero essere considerati uguali in dignità agli ebrei e quindi uguali nell'autodeterminazione".
 

IL RICORDO DI NETANYAHU. "Shimon Peres era sicuro che alla fine la luce sarebbe riuscita a vincere le tenebre, era un uomo dalla grande statura, ti voglio bene, tutti noi ti amiamo" così il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ricorda del cimitero di Mount Herzl. "Ricordiamo questo grande leader, che possa riposare in pace" ha sottolineato il premier israeliano rammentando la commozione di Peres per la morte del fratello, la stessa che ora lui prova per la scomparsa dell'ex presidente.

CLINTON: ERA UNA PIETRA MILIARE. Era seguito da molti giovani, che erano ispirati dalle sue azioni". Così l'ex presidente Usa Bill Clinton al funerale di Shimon Peres. "Sapeva esattamente quello che faceva, anche se era apertamente ottimista, sapeva quale erano i suoi sogni, non si è mai arreso davanti a niente e davanti a nessuno. Anche negli scontri più duri Shimon ha sempre mantenuto la porta aperta" ha sottolineato Clinton.  "Ha vissuto 93 anni valorizzando un potenziale incredibile che è insito in tutti noi, affinché ognuno sorpassi le proprie paure e vada avanti verso la promessa del domani" ha sottolineato l'ex leader Usa, "vivremo della sua memoria e del suo esempio, sarebbe bello sapere tenere in vita la sua eredità, ricordando che è stato una pietra miliare e tenendo a mente il suo sorriso luminoso" ha concluso Clinton.
 

 

 

Loading the player...

Peres, morto mercoledì a 93 anni, ha preso parte a quasi ogni evento storicamente rilevante dalla fondazione dello Stato ebraico nel 1948 a oggi. In 70 anni di carriera politica, fu più volte titolare di diversi ministeri (Esteri, Difesa, Finanze, Trasporti), due volte primo ministro (dal 1984 al 1986 e dal 1995 al 1996) e presidente dal 2007 al 2014. Il più grande merito riconosciutogli internazionalmente è di essere stato artefice dell'avvicinamento fra israeliani e palestinesi culminato negli accordi di Oslo del 1993, con i quali Israele riconobbe dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) e viceversa. Nel 1994 fu insignito del Nobel per la Pace, insieme con lo storico leader palestinese Yasser Arafat e l'allora primo ministro israeliano Isaac Rabin. Quest'ultimo fu assassinato nel 1995 da un ultranazionalista israeliano che si opponeva agli accordi, e fu proprio peres che prese il suo posto come premier alla sua morte.

Con le migliaia di persone che fuori dalla Knesset hanno reso omaggio alla bara avvolta nella bandiera israeliana, tra i primi leader mondiali c'è stato l'ex presidente Bill Clinton, arrivato un giorno prima dei funerali. Con la testa china, è rimasto in silenzio in piedi davanti al feretro. Ieri aveva scritto su Twitter: "Shimon peres mi mancherà, mio amico brillante ed eloquente. La sua vita è stata una benedizione per tutti quelli che lottano per la pace". Le autorità hanno pianificato che il feretro fosse esposto per 12 ore al pubblico, ma prevedendo la possibilità di prolungare nel caso di grande affluenza. "Era un uomo con il grande sogno di portare la pace nella sua regione, l'ora Medioriente. Tristemente, non abbiamo ancora raggiunto quell'obiettivo, ma continuiamo a perseguire i suoi scopi", ha detto Michael Leon, nato nel Regno Unito e in fila per dire addio all'ex presidente.

Gerusalemme, funerali di Shimon Peres: Obama

La notizia della presenza di Abbas ai funerali è arrivata, dopo molti dubbi, nel contesto dei colloqui di pace congelati dal 2014. E non è chiaro se l'occasione comporterà qualcosa di più di una stretta di mano di Abbas con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e con Obama. L'ultima volta che il presidente palestinese è stato a Gerusalemme risale al 15 settembre 2010, quando incontrò Netanyahu per colloqui nella residenza del primo ministro. All'incontro era presente Hillary Clinton, allora segretaria di Stato americana e oggi candidata democratica alla presidenza. L'ultima stretta di mano risale invece alla conferenza Onu sul clima a Parigi, il 15 novembre 2015, quando fu concordato in linea di principio un summit a Mosca su invito del presidente russo Vladimir Putin. Ma nulla è poi stato fatto per concretizzare il progetto. 

Scritto da 
  • redazione web
Tags 
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Catalogna, Puigdemont sospende l'indipendenza e apre ai negoziati Madrid

Catalogna, carcere ai leader indipendentisti Sanchez e Cuixart

Puigdemont: Sono detenuti politici. Il governatore glissa su indipendenza, ma Rajoy non ci sta

Malta, giornalista uccisa in esplosione auto. Premier: Voglio giustizia

Stava guidando verso Mosta quando l'auto è esplosa, la donna è morta sul colpo

Iraq, le forze di Baghdad prendono il controllo di Kirkuk: via bandiera curda

Iraq, le forze di Baghdad prendono il controllo di Kirkuk: via bandiera curda

I peshmerga: "Il governo pagherà un prezzo alto per aver fatto la guerra al nostro popolo"

Madrid, udienza per il comandante dei Mossos d'Esquadra catalani

Catalogna, procura chiede il carcere per il capo dei Mossos d'Esquadra

Josep Lluis Trapero è indagato per sedizione assieme all'intendente Teresa Laplana