Sabato 11 Marzo 2017 - 18:30

Iraq, trovata fossa comune Isis con 500 corpi vicino Mosul

Le vittime sono prigionieri civili uccisi più di due anni fa

Iraq, trovata fossa comune dell'Isis con 500 corpi vicino Mosul

Alcune milizie dell'Iraq pro governo, riunite sotto il nome di Moltitudine popolare e guidate da sciiti, hanno annunciato di avere trovato una fossa comune realizzata dallo Stato islamico a ovest di Mosul, con circa 500 cadaveri. I corpi all'interno sono di prigionieri civili che erano stati incarcerati e uccisi nella prigione di Badush, circa 25 chilometri a ovest di Mosul.

Secondo quanto riferiscono le milizie, le esecuzioni dei prigionieri risalgono a oltre due anni e mezzo fa e i civili uccisi erano, per la maggior parte, musulmani sciiti. Moltitudine popolare riferisce che la sua seconda brigata ha catturato 87 combattenti dell'Isis che ritengono responsabili del massacro nel carcere di Badush. In questo carcere, che è il secondo più grande dell'Iraq, non è stato trovato nessun detenuto vivo, secondo quanto ha riferito a Efe il comandante delle operazioni militari nella provincia di Ninive, il generale Nayem al Yaburi. Ninive è la provincia di cui Mosul è capoluogo.

L'Isis ha preso il controllo del carcere di Badush l'11 giugno del 2014 e ha compiuto esecuzioni su centinaia di detenuti, liberandone invece migliaia di altri, fra cui alcuni leader e combattenti del gruppo terroristico stesso che stavano scontando condanne. Durante l'offensiva contro lo Stato islamico, le autorità irachene hanno trovato diverse fosse comuni, l'ultima delle quali con circa 100 cadaveri lo scorso 26 febbraio. A novembre è stata trovata un'altra fossa comune a sud di Mosul con i corpi di 300 persone, per la maggior parte poliziotti uccisi dai jihadisti, e a giugno scorso ne è stata scoperta un'altra con circa 400 vittime a Falluja.

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