Mercoledì 21 Giugno 2017 - 19:30

Irama provoca con ‘Mi drogherò’: L'amore è la sostanza più potente

Esce il nuovo singolo del cantautore che nel 2016 ha esordito a Sanremo Giovani

Irama

Il ritmo ce l’ha nel sangue, e nel nome. Irama, nome d’arte di Filippo Maria Fanti, ha scelto infatti per rappresentarlo una parola che significa proprio questo in malese. Non ha ancora 22 anni, ma al suo attivo ha già un Festival di Sanremo nella sezione Nuove proposte (nel 2016) con ‘Cosa resterà’ e la vittoria nella sezione Giovani del ‘Coca-Cola Summer Festival 2016’ con ‘Tornerai da me’, il cui video ha raggiunto oltre 5 milioni di visualizzazioni. Ora, a un anno di distanza, è pronto a presentare al pubblico il suo nuovo singolo ‘Mi drogherò’. Un titolo ambiguo, e la copertina del singolo lo è ancora di più. Compare infatti proprio Irama che sembra intento ad ingoiare una pasticca a forma di cuore. “Chiaramente - racconta - è una provocazione. Non rappresenta la droga in senso stretto, ma in una forma diversa che è quella dell’amore. E di droghe, oggi, ce ne sono tante al di là di quelle scontate. Basta pensare, per esempio, alla ludopatia. Ho cercato di giocare proprio su questo fatto, dicendo che la droga più potente è l’amore. Noi, però, stiamo perdendo un po’ il contatto con realtà e abbiamo più paura di provare l’amore vero che non le droghe sintetiche”. 

Ancora una volta, in questo singolo, Irama unisce più generi musicali diversi ed è molto difficile catalogarlo. “Ogni artista - spiega - ha le proprie sfumature. Sono cresciuto fra vari generi e esprimo i miei concetti a modo mio. A volte c’è l’ingrediente rap, ma non sono un rapper. A volte quello pop, qua c’è anche il rock. È un ibrido”. E mentre presenta il brano, il giovane cantautore sta lavorando al nuovo disco che, assicura, “sarà un azzardo. Sto facendo una grossa crescita vocale. Sono contento e realizzato per i brani che sto scrivendo. Ma è ancora un work in progress”.

Irama traccia anche un bilancio dell’ultimo anno, che racconta come una continua evoluzione, e ricorda l’esperienza di Sanremo: “E’ stato molto utile, soprattutto come primo approccio ad un live. Non l’avevo mai fatto, quindi è stato come una montagna russa. Ne ho un bellissimo ricordo. Mi ha portato ad un tipo di pubblico particolare e differente, in un contesto molto elegante. E poi mi sono divertito, che è la cosa più importante”. A proposito di live, il primo appuntamento nei prossimi giorni di Irama è il Wind Summer Festival di Roma il 25 giugno: “Non vedo l’ora di salire su quel palco, è un’emozione incredibile vedere quel mare di persone. L’anno scorso è andata veramente bene, quest’anno bisogna spaccare ancora di più”. 

Scritto da 
  • Chiara Troiano
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