Giovedì 23 Novembre 2017 - 16:15

"Io, vittima dell'usura: volevano rapire mio figlio"

Parla un imprenditore "strozzato": "Ero come un drogato, un morto vivo". "Attraverso gli usurai la 'ndrangheta è entrata nei negozi di Roma"

Usura e scommesse, blitz a Castellammare di Stabia

"Quando sei sotto usura, sei come un drogato, un morto vivo". Così Antonio Anile ex imprenditore 60enne, caduto vittima dell'usura dieci anni fa, racconta la sua storia a LaPresse.

"Un giorno il mio capo mi chiese di entrare in società con lui - ricorda Anile - diceva di avere una nuova attività e che gli servivano 70.000 euro. Io non avevo quel denaro, le banche mi davano picche perché avevo già un mutuo e le rate della macchina. A quel punto ho radunato i miei collaboratori dicendo loro che il capo voleva chiudere l'azienda e che per aprirne una nuova serviva quel denaro".

"Dall'ultimo banco dell'albergo nel quale facevo le riunioni si è alzato un mio collaboratore molto stretto - dice Anile - mi ha detto che non mi dovevo preoccupare, che i soldi me li avrebbe trovati lui attraverso degli amici.... ho ancora i brividi quando ci penso".

"Io inizialmente esitai - aggiunge - poi, da cretino, cedetti, ricevetti i soldi, li detti al mio capo che scappò subito dopo, e io mi ritrovai ad avere un debito con esponenti della 'ndrangheta di San Luca, che nel giro di poco crebbe, con interessi vertiginosi, arrivando alla fine a un milione e 300 mila euro".

"In quei mesi, subii attentati e minacce, mi sequestrarono, mi ammazzarono di botte, e io nel disperato tentativo di pagare gli interessi, persi tutto, compresa la mia famiglia: in preda al terrore mi trovai a prendere i gioielli di mia moglie, per venderli. Solo quando provarono a rapire mio figlio capii che l'unica strada era denunciare".

Dopo la denuncia, Anile fu messo sotto scorta, cambiò città e si ritrovò solo, lontano da tutto. Oggi collabora con Confesercenti Sos Impresa e aiuta chi è vittima di usura a trovare una strada per uscirne.

"L'usura - spiega Anile - è un reato molto penalizzante per chi è vittima e poco per chi è carnefice. Adesso vivo a Roma e vedo ogni giorno la realtà drammatica dell'usura. Ogni giorno conosco proprietari di negozi e realtà imprenditoriali messe in ginocchio.  Conoscevo tutti gli ex proprietari dei negozi sequestrati negli ultimi anni in via Veneto a causa delle infiltrazioni della 'ndrangheta". "Quelle infiltrazioni erano arrivate attraverso l'usura - conclude - e questo è il vero mondo di mezzo".

Scritto da 
  • Alessandra Lemme
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