Venerdì 06 Maggio 2016 - 14:45

Intesa Sanpaolo, utile a 806 milioni e dividendi per 3 miliardi

L'istituto bancario ha diffuso i conti del primo trimestre

Intesa Sanpaolo, utile a 806 milioni e dividendi per 3 miliardi

Intesa Sanpaolo ha chiuso il primo trimestre di esercizio con un utile netto a 806 milioni di euro, che salgono a 902 milioni se si esclude il contributo al fondo di risoluzione per l'intero 2016 spesato nel trimestre. Nei primi tre mesi dello scorso anno, Intesa Sanpaolo aveva realizzato un risultato netto di 1,064 miliardi. I risultati dello scorso anno, spiega Intesa Sanpaolo, avevano beneficiato di "un andamento particolarmente favorevole" dei mercati finanziari. L'utile netto è già superiore al 50% di 3 miliardi di euro di dividendi indicati per l'esercizio 2016, se si considera anche la plusvalenza netta di circa 895 milioni derivante dalla cessione di Setefi e Intesa Sanpaolo Card, il cui contratto di compravendita è stato firmato nei giorni scorsi.

L'utile ante imposte è più che raddoppiato a 1.424 milioni di euro nel primo trimestre 2016 dai 537 milioni del quarto trimestre 2015, se si escludono i contributi al fondo di risoluzione. Il risultato contabile era stato di 1.288 milioni di euro nel primo trimestre 2016. Il risultato ante imposte è in crescita nei primi tre mesi per tutte le business unit, con un apporto nel primo trimestre 2016 di 756 milioni di euro da Wealth Management (+47,3% rispetto al quarto trimestre 2015), derivanti per 309 milioni da Private Banking (+31,5%), 117 milioni da Asset Management (-28,2%, +21,9% escludendo le commissioni di performance) e 330 milioni da Insurance (+185,6%), di 493 milioni da Banca dei Territori (+29,4%), 520 milioni da Corporate e Investment Banking (+13,1%) e 227 milioni da Banche Estere (+51,4%).

Il risultato della gestione operativa è in forte aumento, attestandosi a 2.023 milioni di euro nel primo trimestre 2016, con un +37,3% rispetto al quarto trimestre 2015 se si escludono i contributi al fondo di risoluzione. I proventi operativi netti sono in crescita a 4.090 milioni di euro nel primo trimestre 2016, pari a un +4% rispetto al quarto trimestre 2015 se si escludono i contributi al fondo di risoluzione. Il conto economico consolidato del primo trimestre 2016 registra interessi netti pari a 1.881 milioni di euro, in diminuzione del 3,7% rispetto ai 1.953 milioni del quarto trimestre 2015 e del 4,6% rispetto ai 1.971 milioni del primo trimestre 2015.

Le commissioni nette sono pari a 1.713 milioni di euro, in diminuzione del 10,7% rispetto ai 1.918 milioni del quarto trimestre 2015. In dettaglio, si registra una diminuzione del 6,1% delle commissioni da attività bancaria commerciale e del 10,4% delle commissioni da attività di gestione, intermediazione e consulenza, nel cui ambito la componente relativa a intermediazione e collocamento di titoli scende del 22,9%, quella relativa al risparmio gestito del 12,6% (con commissioni di performance nulle nel primo trimestre 2016 e pari a 85 milioni nel quarto trimestre 2015) e quella relativa ai prodotti assicurativi dell'1,5%.

Il risultato dell'attività di negoziazione è pari a 228 milioni di euro rispetto a 57 milioni del quarto trimestre 2015, con la componente relativa alla clientela che aumenta a 106 milioni da 44 milioni, quella di capital markets e attività finanziarie AFS che cresce a 74 milioni da 21 milioni, quella dell'attività di trading e tesoreria che registra un saldo positivo di 48 milioni rispetto a un saldo negativo di 10 milioni e quella dei prodotti strutturati di credito che registra un saldo negativo di un milione rispetto a un saldo positivo di 2 milioni.

L'istituto ha inoltre confermato l'impegno alla distribuzione di 3 miliardi di euro di dividendi cash per l'esercizio 2016, indicato nel piano di impresa 2014-2017. Nel 2016, spiega la banca, "è attesa una crescita dei proventi operativi netti, connessa alla dinamica delle commissioni nette e dei crediti alla clientela, del risultato della gestione operativa, anche grazie al costante controllo dei costi, e del risultato corrente al lordo delle imposte, con una riduzione del costo del rischio, nel quadro di una redditività sostenibile".
 

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  • redazione web
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