Martedì 02 Febbraio 2016 - 21:45

INTERVISTA La testimone: 'Ecco perché pago 136 euro al mese a Borgo Pio'

L'abitazione si trova a due passi da San Pietro. Ci vivono sei persone.

Roma e lo scandalo affitti

Di Laura Carcano

"Qui non sono le solite case dove stanno i parenti degli onorevoli. Si dicono tante corbellerie. Noi siamo una famiglia di 6 persone: io, mio marito e quattro figli, in una casa di 80 metri quadri. Ripeto, siamo sei persone, ma ringraziamo di averla. Quanto paghiamo al mese? 136 euro". A parlare è una signora che abita in una casa nella zona di Borgo Pio, nel centro di Roma, a due passi da San Pietro.

Qui per 80 metri quadri il prezzo di mercato per un affitto va da 1.200 a 1.500 euro al mese almeno, e comunque non è facile trovare alloggi, gettonatissini. B.S. questo lo sa e ammette che lei il suo appartamento a Borgo Pio, in un edificio con le parti comuni un po' scrostate, ma dentro la decenza, quadretti appesi nel pianerottolo, e qualche triciclo e una vecchia lavatrice nell'androne, non lo ha trovato con un annuncio sul giornale, ma lo ha occupato: "Per necessita, mi avevano sfrattata", racconta.

Nella bufera degli affitti fuori mercato nel centro di Roma sfociata nelle verifiche avviate dal Campidoglio su disposizione del prefetto straordinario Tronca c'e anche il caso di B.S., che però rivendica il suo percorso che parte sì da un atto illegale, una occupazione, ma che - dice - ha visto nel tempo "continui tentativi per sanare la situazione".

Domanda: Cosa direbbe a tanta gente che per abitare in questa zona paga affitti costosissimi e a chi si indigna di fronte a un caso come il suo? Centotrentasei euro al mese sono pochi, no?
Risposta: Ognuno ha il suo percorso: avrei preferito avere un lavoro e pagare un affitto normalmente. Io quando sono arrivata qua non ero laureata, ho conseguito la laurea 15 anni dopo, nel 2010. Questo è il mio percorso, diverso da quello di altri, da chi è nato coi milioni.

D: Ma voi come e quando ci siete entrati in questa casa?
R: Più di 20 anni fa abbiamo fatto una occupazione, siamo qua dal 1995. Non avevo ancora 30 anni e avevo 2 figli ed ero stata sfrattata. In questo palazzo siamo 5 famiglie, che allora hanno occupato.

D: Quale è la situazione economica della sua famiglia?
R: Io mi sono laureata e ho fatto la pratica da avvocato, ma non ho trovato uno studio che mi prenda, che mi faccia esercitare. Quando un collega mi nomina suo sostituto io lo sostituisco, ma così non è facile. Ho provato anche a cercare altri lavori. Mio marito si arrangia, fa lavori di manovalanza nei traslochi, ha anche consegnato le pizze. Noi viviamo dignitosamente.

D: Ma voi in che posizione siete ora nei confronti del Comune di Roma?
R: Noi siamo qui perché avevamo uno sfratto esecutivo e non abbiamo immobili di proprietà. L'amministrazione del sindaco Marino, cinque o sei mesi fa ci ha mandato gli incartamenti. Prima di questa bufera mediatica ci stavano facendo i contratti. Abbiamo dovuto documentare i redditi, le bollette pagate per avviare un processo di regolarizzazione. Noi in questi anni abbiamo sempre pagato: Guardi, ecco (mostra le carte, ndr) qui ci sono tutti i bollettini, che documentano i pagamenti di tutti i mesi e degli arretrati che avevamo, dal 1995. Paghiamo una sorta di canone, una indennità, al Comune di Roma. Avrebbero fatto i calcoli per vedere che tipo di affitto farci pagare con un contratto regolare, come altri che qui nella zona abitano in case del comune. Poi è scoppiata questa bufera.

D: Lei rivendica di avere fatto il suo percorso ma questo non le ha impedito di uscire da questa zona grigia. Perché?
R: Lo so, siamo ai margini della legalità. Noi siamo andati incontro a tre procedimenti penali in 10 anni.

D: Ma lei sarebbe disposta a pagare un canone che si avvicina a prezzi di mercato?
R: Non i prezzi spropositati che ci sono a Roma. Ma vorrei un regolare contratto col Comune, come molti che vivono nei palazzi accanto hanno, e a noi invece non lo hanno dato. Abbiamo fatto un percorso ai margini della legalità, certo, pensando però di sanare la situazione... ma le sanatorie non sono mai state accolte".

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