Martedì 13 Giugno 2017 - 14:00

INTERVISTA Avio, Ranzo: Italia leader in lanciatori satelliti piccoli

L'amministratore delegato spiega a LaPresse le caratteristiche del motore di nuova generazione prodotto nello stabilimento di Colleferro

Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni visita lo stabilimento di Avio S.p.a.

Un motore di nuova generazione, realizzato con un materiale fortemente innovativo, che proietta l'Italia al centro della nuova corsa allo spazio. E' quello che si produce a Colleferro, a sessanta chilometri da Roma, nello stabilimento della Avio. Ne abbiamo parlato con l'amministratore delegato Giulio Ranzo, in occasione della visita del premier Paolo Gentiloni.

 

Cosa si produce esattamente qui? 

"Progettiamo e realizziamo propulsori, propellenti, tecnologie, software per la messa in piedi di questi lanciatori spaziali, che sono oggetti che portano nello spazio i satelliti".

Qui si fa in particolare il nuovo P120C. Di che si tratta?  

"Il nuovo propulsore che stiamo realizzando è interamente realizzato in una fibra di carbonio brevettato, che produciamo qua. E' un materiale leggerissimo e molto performante, ed equipaggerà sia Vega C, la nuova versione di Vega, che volerà dal 2019, sia Ariane 6, il nuovo grande lanciatore europeo che volerà a partire dal 2020".

Questo motore è il più avanzato del mondo nella sua fascia.

"E' così, perché è il più grande motore monolitico, cioè in un solo pezzo, mai realizzato al mondo in fibra di carbonio e contiene oltre 140 tonnellate di propellente. E' un oggetto molto grande, mai realizzato prima, e questo ci fa particolarmente piacere perché siamo arrivati per primi a portare questa tecnologia sul mercato.
Equipaggerà due lanciatori diversi, permettendo loro di staccarsi dal suolo e decollare. Conferisce una spinta molto importante, che consentirà ai lanciatori di effettuare i primi due minuti di volo verso lo spazio".

Una realtà che non potrebbe esistere senza l'Europa.

"Sì, perché il nostro settore richiede investimenti grandissimi, il più delle volte non alla portata di un singolo Paese. Da quasi cinquant'anni l'Europa ha messo insieme le risorse finanziarie per poter creare dei progetti in collaborazione tra stati membri. In questo modo ha raggiunto una leadership a livello mondiale nel settore spaziale. Nel contesto di questa partnership europea, l'Italia ha assunto un ruolo di leadership nei lanciatori di piccola dimensione, guidando il progetto Vega. Quindi noi lavoriamo in partnership con l'Europa ma con un ruolo guida per i lanciatori piccoli".

Scritto da 
  • Fabio De Ponte
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