Sabato 22 Luglio 2017 - 12:15

Interpol: 173 combattenti dell'Isis pronti ad attacchi in Europa

The Guardian ha visto la lista dei nomi. Sarebbero addestrati, ma non si sa quanti siano già sul continente europeo

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L'Interpol ha diffuso una lista di 173 combattenti dello Stato islamico che ritiene possano essere stati addestrati a compiere attentati suicidi in Europa, in rappresaglia per la lotta al gruppo jihadista in Medioriente. Secondo quanto riporta in esclusiva il Guardian, l'agenzia ha elaborato l'elenco a partire da informazioni provenienti dall'intelligence statunitense, raccolte durante la campagna contro l'Isis in Siria e Iraq. Le autorità anti-terrorismo in Europa, sottolinea la testata britannica, sono preoccupate che il collasso dell'autoproclamato 'califfato' porti a un aumento del rischio che combattenti si rechino in Europa per compiere attacchi kamikaze.

 

 

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The Guardian, che ha visionato la lista, afferma che non ci sono indicazioni che nessuno dei presunti combattenti sia entrato in Europa. Tuttavia, spiega, il fatto che l'Interpol abbia diffuso l'elenco nel tentativo di raccogliere ulteriori informazioni dai vari Paesi, mostra la dimensione della minaccia.

I presunti aspiranti kamikaze sono indicati con nome, data in cui l'Isis li ha assoldati, ultimo indirizzo cui sono collegabili e moschea dove pregavano mentre combattevano, nome della madre e a volte fotografie. A ciascuno di essi è stato attribuito un codice ID univoco, in modo che ogni Paese possa integrare i dati con quelli dei database locali. Una nota della lista spiega anche come il database dei terroristi sia stato costruito, mettendo assieme centinaia di elementi in gran parte raccolti dalle basi sul terreno dell'Isis.

La lista, inviata alla segreteria generale dell'Interpol il 27 maggio, definisce il gruppo di combattenti come individui che "potrebbero essere stati addestrati a costruire e posizionare dispositivi esplosivi improvvisati per causare gravi ferite e decessi. Si ritiene che possano compiere viaggi internazionali, per partecipare ad attività terroristiche". I dati, prosegue, sono stati raccolti "attraverso canali affidabili" e il materiale è stato consegnato all'Fbi, che lo ha trasmesso all'Interpol perché lo diffondesse a livello internazionale.

 

Le jihadiste tedesche -

Il tema dell'Isis esplode anche in Germania. Der Spiegel scrive che quattro donne tedesche, tra cui una 16enne, che si erano unite allo Stato islamico sono detenute in un carcere iracheno e stanno ricevendo assistenza consolare. I diplomatici hanno fatto visita alle cittadine tedesche in un carcere all'aroporto di Bagdad giovedì e hanno riferito che, considerate le circostanze, stanno bene. Secondo la testata tedesca, rischiano la pena di morte in Iraq. La ragazzina è stata identificata dalle autorità irachene come Linda W. della cittadina di Pulsnitz, vicino a Dresda.

Martedì la procura tedesca aveva fatto sapere che stava verificando le informazioni secondo cui una 16enne indagata per sostegno all'Isis sarebbe stata in un gruppo di donne arrestate a Mosul. Secondo Der Spiegel, una delle tedesche ha origine marocchina, mentre un'altra sarebbe cecena con passaporto tedesco. L'agenzia di intelligence BfV stima che 930 persone abbiano lasciato la Germania negli ultimi anni per unirsi alle file dell'Isis e che il 20% di esse siano donne.

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