Martedì 24 Ottobre 2017 - 22:45

Inter-Samp 3-2 con brivido: Icardi porta Spalletti in vetta

La Samp dimostra subito personalità ma è solo un fuoco di paglia

Inter - Sampdoria

Inter re per una notte. Basta un tempo alla squadra di Spalletti per battere la Sampdoria, nell'anticipo della decima giornata di Serie A, ed issarsi da sola al comando della classifica in attesa del Napoli impegnato in casa del Genoa. Il 3-2 di San Siro è una dimostrazione di forza, sono ora otto le vittorie dei nerazzurri su dieci partite. Un ruolino di marcia che non si vedeva dai tempi del primo Mancini. Skriniar e il solito Icardi mandano in visibilio i quasi 55mila presenti sugli spalti. Il centravanti argentino conferma il suo straordinario momento di forma segnando una doppietta che lo porta a quota 11 centri in campionato. Ma ottima la prestazione anche di Perisic: un assist, un palo da quasi centrocampo e una traversa. Il croato sulla fascia sinistra è devastante, così come Candreva a destra. A centrocampo, inoltre, Spalletti sembra aver trovato la giusta quadra con Vecino e Gagliardini a coprire le spalle a Borja Valero.

Delude invece la Sampdoria, che si sveglia troppo tardi e a cui non bastano le reti del baby Kownacki e del solito Quagliarella. Se Giampaolo voleva vedere "l'effetto che fa" giocare a San Siro, ebbene avrà capito stasera che regalare un tempo a questa Inter porta a un brutto effetto. Niente turnover per Spalletti nell'anticipo che potrebbe issare la sua Inter al comando della classifica, anche se solo per una notte. Il tecnico nerazzurro conferma la stessa identica formazione che ha pareggiato al San Paolo contro il Napoli con Borja Valero alle spalle di Icardi, Gagliardini e Vecino a centrocampo. Anche tra i blucerchiati confermate le indicazioni della vigilia con Gaston Ramirez alle spalle di Zapata e Quagliarella in attacco.

 

La Samp dimostra subito personalità andando a pressare molto alto e costringendo i nerazzurri a qualche errore di troppo in disimpegno. Ma è solo un fuoco di paglia. L'Inter quando può ripartire dimostra di poter sempre fare male come con il destro dal limite di Candreva di poco a lato dopo cinque minuti. Ancora più pericoloso Perisic al 12', quando entra in area da sinistra e dopo essere rientrato sul destro impegna Puggioni con un rasoterra centrale. Due minuti dopo ci prova anche D'Ambrosio con un sinistro di prima intenzione da centro area con palla di un soffio a lato. Il gol dell'Inter è nell'aria e arriva al 17' con l'ex Skriniar, abile a segnare in mischia su calcio d'angolo concesso per un tiro di Candreva deviato da Puggioni. Il centrale slovacco non esulta visti i suoi trascorsi doriani. La Samp non riesce a reagire e alla mezzora rischia addirittura di subire un gol incredibile con Puggioni che, nell'anticipare Icardi, serve inavvertitamente Perisic, il croato prova il pallonetto di prima intenzione dai 45 metri ma la palla viene respinta dal palo. Portiere doriano che si riscatta subito con una grande parata su un colpo di testa di Icardi. Il bomber argentino al 31' però segna il 2-0 con una splendida girata al volo da centro area. Prima dell'intervallo il centravanti ex doriano sfiora anche la doppietta colpendo un palo clamoroso di testa su calcio d'angolo. Samp al tappeto. Nell'intervallo, Giampaolo inserisce Caprari al posto di un evanescente Ramirez.

La musica però non cambia e alla prima occasione buona l'Inter cala il tris: Perisic entra in area dalla destra, assist perfetto per Icardi che solo davanti a Puggioni non sbaglia. Giampaolo toglie Zapata e inserisce il giovane Kownacki. È proprio il giovane polacco al 63' ad accorciare le distanze con una deviazione mancina da sotto misura su cross di Quagliarella. Poco prima l'Inter aveva sfiorato il poker con una traversa colpita da Perisic. I nerazzurri calano di intensità e finiscono per rimettere in partita i doriani: l'indomabile Quagliarella prima sbaglia un gol facile solo davanti ad Handanovic, poi accorcia le distanze di testa nel finale. Spalletti blinda il risultato togliendo uno stanco Vecino e inserisce Joao Mario, arretrando Borja Valero in mediana, poi inserisce Santon per Nagatomo e infine Eder per Icardi che poco prima di uscire aveva sfiorato la tripletta in contropiede. Missione compiuta, l'Inter per una notte almeno è prima in classifica. 

Scritto da 
  • Antonio Martelli
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