Mercoledì 12 Luglio 2017 - 12:15

Incendi triplicati sulla media. Quasi tutti di origine dolosa

Vento e siccità facilitano la propagazione del fuoco

Fiamme sul Vesuvio

Il pericolo incendi resta molto alto, fino a estremo, in molte zone del Centro-Sud. Dal monitoraggio condotto da Effis (European Forest Fire Information System), il sistema europeo di informazione sugli incendi forestali, emerge come da inizio anno fino a oggi gli ettari andati in fiamme siano molti di più rispetto alla media degli ultimi anni. All'8 luglio sono bruciati in Italia 21.160 ettari di territorio, contro i 7.030  della media calcolata tra il 2008 e il 2016. Questo dato riflette una tendenza europea: nel continente da gennaio a oggi sono bruciati oltre 173.000 ettari di vegetazione contro i quasi 60.000 ettari di media.

Partendo dal presupposto che molti incendi sono di origine dolosa (su quelli del Vesuvio, ad esempio, c'è la dichiarazione desolante del capo della Forestale campana Sergio Costa: "Sono tutti dolosi, abbiamo trovato molti inneschi"), i fattori che favoriscono l'innesco di un incendio e la propagazione del fuoco, elementi alla base della previsione del rischio incendi, sono: caratteristiche della vegetazione (presenza di specie più o meno infiammabili e combustibili, contenuto d'acqua, stato di manutenzione del bosco), morfologia del terreno (nei terreni in pendenza aumenta la velocità di propagazione) e le condizioni climatiche (vento, umidità e temperatura). L'umidità influisce sulla quantità di acqua presente nel combustibile vegetale: quanto minore è il contenuto di acqua nei combustibili tanto più facilmente essi bruciano. Il vento rimuove l'umidità dell'aria e porta a un aumento di ossigeno, dirige il calore verso nuovo combustibile e può trasportare tizzoni accesi e creare nuovi focolai di incendio. Le caratteristiche del vento più significative sono la direzione e la velocità: la direzione determina la forma che l'incendio assume nel suo evolversi, la velocità del vento ne condiziona invece la rapidità di propagazione. Anche la temperatura del combustibile e quella dell'aria che lo circonda sono fattori chiave: determinano il modo in cui il fuoco si accende e si propaga, influendo direttamente sul tempo di infiammabilità dei materiali vegetali.

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