Mercoledì 22 Giugno 2016 - 18:45

In Italia un minore su cinque non fa attività sportiva

Oltre un quinto dei bambini (23%) in Italia non svolge regolarmente attività motorie nel tempo libero e circa un minore su dieci non le pratica neppure in ambito scolastico (11%)

In Italia un minore su cinque non fa attività sportiva

Oltre un quinto dei bambini (23%) in Italia non svolge regolarmente attività motorie nel tempo libero e circa un minore su dieci non le pratica neppure in ambito scolastico (11%), per mancanza di spazi attrezzati o perché non previste nel programma scolastico. Tre ragazzi su cinque trascorrono il proprio tempo libero al chiuso, in casa, propria o di amici. Un ragazzo su cinque passa da una a due ore al giorno giocando con i videogame.  Tra i genitori dei ragazzi che stanno a casa, uno su tre lo attribuisce alla mancanza di spazi all'aperto vicino a casa dove incontrare gli amici. Il 63% di loro cammina al massimo mezz'ora al giorno. L'83% dei genitori dichiara di conoscere le regole per una corretta alimentazione, ma il 38% dei ragazzi mangia quotidianamente davanti alla tv. Circa un minore su 10 non fa colazione a casa tutti i giorni.

Sono alcuni dei dati più significativi emersi dalla ricerca "Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi" realizzata da IPSOS[1] per Save the Children - l'Organizzazione internazionale dedicata dal 1919 a proteggere i bambini in pericolo e tutelarne i diritti - e il Gruppo Mondelez in Italia. Lo studio è stato presentato oggi in una conferenza stampa a Roma, in occasione dei cinque anni di "Pronti, Partenza, Via!", progetto promosso da Save the Children insieme a Mondelez International Foundation nelle aree periferiche di 14 città italiane (Milano, Torino, Genova, Ancona, Bari, Sassari, Catania, Palermo, Aprilia, Napoli, Roma, Brindisi, Gioiosa Ionica e Scalea) a favore della pratica motoria e sportiva e dell'educazione alimentare dei bambini.

Il progetto, realizzato in partnership con il Centro Sportivo Italiano (CSI), l'Unione Italiana Sport Per tutti (UISP), e con il contributo di alcune organizzazioni territoriali (Associazione Antropos (Roma), Associazione Gianfrancesco Serio (Scalea), Associazione Don Milani (Gioiosa Ionica), ha coinvolto nel corso di questi cinque anni oltre 105.000 beneficiari tra bambini e genitori e più di 1.500 figure specializzate tra insegnanti, operatori e professionisti. Il tempo libero dei ragazzi e delle famiglie: più tempo davanti ai videogame che con i genitori, cena in famiglia ma spesso col televisore acceso.

Fortemente limitato il tempo libero che i figli trascorrono con i propri genitori al di là dei pasti e senza guardare la tv: per il 36% dei ragazzi è meno di un'ora al giorno durante i giorni feriali (il dato in Puglia balza al 48%). Se il 12% dei bambini e ragazzi in Italia pranza abitualmente a casa solo (il 27% dei ragazzi pugliesi, seguiti dal 19% di quelli di Ancona), la cena rimane un forte momento di aggregazione: l'84% dei ragazzi intervistati dichiara di consumare il pasto serale in famiglia. Ma nel 38% dei casi la TV è ospite d'onore a tavola (il dato si abbassa al 26% a Milano e 34% ad Ancona) e, secondo quanto dichiarato dai ragazzi, nel 52% dei casi ai genitori va bene così, nel 41% dei casi borbottano ma si rassegnano, mentre un residuo 7% guarda la TV a pranzo o a cena quando i genitori non sono presenti.
 

Scritto da 
  • redazione web
Tags 
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Senato - ddl su biotestamento

Legge sul Biotestamento, il Senato approva i primi articoli

Superati senza ostacoli anche i voti segreti. Il testo completo dei primi due articoli

Online doctor services

Mal di testa&co, gli italiani si curano sul web: ma occhio alle fake news

Sono diventati 15 milioni quelli che cercano aiuto online, ma oltre la metà è incappato in una bufala

Participants take part in a commemoration ceremony near a monument in memory of AIDS victims in Kiev

Aids, 3.451 nuovi casi nel 2016. Allarme su diagnosi tardive

A preoccupare maggiormente anche la scarsa informazione da parte dei giovani

Manifestazione contro la violenza sulle donne

La violenza spezza le donne: boom 'sindrome del cuore infranto'

L'allarme dei cardiologi: la violenza, anche psicologica, può far ammalare