Venerdì 04 Agosto 2017 - 20:30

Non riesce a pagare i dipendenti: imprenditore si toglie la vita

Si è impiccato nella sua azienda e ha lasciato una lettera per spiegare i motivi del gesto

Busto Arsizio, uomo uccide la moglie a coltellate

Si è tolto la vita perché non riusciva più a pagare gli stipendi dei dipendenti. È la storia di un imprenditore di 61 anni, trovato morto da un collaboratore nel sottoscala dello stabilimento della sua azienda nella zona di Umbertide (Perugia), dove si era impiccato. Sulla sua scrivania una lettera in cui spiegava i motivi della sua scelta: la banca non gli avrebbe più fatto credito e quindi i soldi per pagare i dipendenti non sapeva proprio come ottenerli.

L'azienda impegnata nel settore metalmeccanico dava lavoro a 130 persone: ieri era stato proclamato uno sciopero proprio per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi.

L'uomo era nel settore da molto tempo: trent'anni fa dopo essere stato licenziato da operaio, si era rimboccato le maniche ed era riucito a diventare imprenditore. Lascia la moglie e due figli, affidati nella lettera alla cura dell'avvocato di famiglia.

Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

IL PRELIEVO AL BANCOMAT

La crisi spaventa: il denaro non circola, 38 miliardi di riserve in più

Unimpresa: "I cittadini accumulano per timore di nuove tasse, le imprese non investono perché non hanno fiducia nel futuro"

Belgio, insetti da mangiare

Insetti a tavola dal 1 gennaio, più di 1 italiano su 2 è contrario

La maggior parte dei nuovi prodotti proviene da Paesi come la Cina o la Thailandia da anni ai vertici delle classifiche per numero di allarmi alimentari

Maltempo ponte della Liberazione - Nebbia al Passo del Tonale

Nuvole e temperature in calo: il meteo del 21 e del 22 ottobre

Le previsioni per sabato e domenica: il freddo inizia ad arrivare

A customer walks out of a KFC restaurant in Shanghai

Kfc e la lotta alla fame: dona il pollo fritto ai poveri

Il fast food, in collaborazione col Banco Aliminetare, è il primo a non buttare le eccedenze